‘Aniene’ di Corrado Guzzanti è il più cliccato su Internet: Ha superato Beppe Grillo

 

Guzzanti, Grillo Il 10 giugno, su Sky Uno, si è assistito al ritorno in tv dCorrado Guzzanti,i con uno show tutto nuovo. Il programma in questione è ‘Aniene’, (in questo link troverete tutte le info sul programma https://www.newnotizie.it/2011/06/17/aniene-otto-minuti-di-programma-ogni-venerdi-su-sky-uno/) e, almeno a quanto dichiarano i dirigenti Sky, è stato il più visto nella storia del canale televisivo. Con questo show televisivo Guzzanti ha raggiunto molti record: uno su tutti le visite su Youtube, per uno sketch, mostrato nella prima puntata, che prendeva di mira la errata informazione, data dai principali Tg del servizio pubblico, per quanto riguarda le spiegazioni utili sull’ultimo Referendum, tenutosi il 12 e il 13 giugno. Il video in questione ha fatto registrare più di 400 mila click, in soli cinque giorni. Molti sostengono che la parodia degli spot referendari, postata ovunque in internet, sia servita al raggiungimento del quorum. Visto che, se si parlasse di escamotage politico, diremmo che ha funzionato, solo in questo caso affermeremmo che Guzzanti è stato più diretto a raggiungere l’obiettivo, rispetto a un Beppe Grillo, che da anni usa lo stesso mezzo (la rete), con risultati un po’ meno immediati.

Protagonisti e non – Corrado Guzzanti ha tenuto a precisare, in prima persona, che il testo del videoclip è originale e tutto scritto di suo pugno: “Quella battuta sulle date del voto è mia, l’ho scritta io e mai pensavo che potesse realizzarsi nella realtà. Alla fine, come dire? Mi sono sentito deprivato”. A sostenere il satirico Angelo Bonelli, che dichiara: “La grandezza di Corrado Guzzanti è stata quella di usare una semplice ironia per ridicolizzare un potere che ha fatto di tutto per non mandare la gente a votare, per depistare, disinformare”, poi aggiunge, “Ha usato la sua verve per un impegno civico che ha unito il Paese in un obiettivo comune”. L’uso del mezzo internet pian piano sta, fortunatamente, uscendo anche in Italia, e a questo proposito Di Pietro dichiara: “L’importanza della Rete è stata fondamentale in questi referendum, lo abbiamo già detto. E per questo bisogna dire grazie a Beppe Grillo che per primo ci ha insegnato ad usarla. Io stesso, all’inizio, mi sono appoggiato alla sua struttura”. Il direttore del quotidiano Europa, Stefano Menichini non è dello stesso parere: Lo stile di Grillo sul web non assomiglia certo a quello di Guzzanti: Grillo usa la rete in maniera violenta, aggressiva e apocalittica e per questo sta diventando sempre meno credibile”.

Tiziana Di Cicco