L’Unità, Concita De Gregorio lascia la direzione

Concita De Gregorio lascia la guida del giornale. Nominata direttore de ‘l’Unità’ il 22 agosto 2008, Concita De Gregorio dice addio allo storico quotidiano dopo tre anni di lavoro “esaltante e faticoso”. A darne notizia è il sito del giornale, che per mezzo di un comunicato stampa congiunto dell’editore Renato Soru e dello stesso direttore, fa sapere che “dal primo luglio Concita De Gregorio lascerà la guida del giornale a seguito di una decisione condivisa, assunta in autonomia e nel pieno rispetto reciproco riconoscendo l’importante lavoro svolto e i risultati raggiunti. Un ciclo positivo che, di comune accordo, pensiamo possa concludersi qui”.

‘Rispettato l’impegno reciproco di tre anni di stabilità’. “Entrambi le parti – si legge nella nota – hanno rispettato l’impegno inizialmente preso di dare a questo lavoro almeno tre anni di stabilità. Tre anni di lavoro esaltante e faticoso, tra difficoltà economiche e continui attacchi, che si sono dipanati a partire dal mandato iniziale di fare dell’Unità un giornale in equilibrio economico e un luogo di incontro e di discussione libera e allargata all’intero centrosinistra. Entrambi gli obiettivi – si sottolinea – possono dirsi colti. E’ stato perseguito il risanamento economico raggiungendo il sostanziale equilibrio di bilancio del giornale, pur in un momento difficile per l’intero mercato e in presenza di nuovi concorrenti. Sotto il profilo editoriale, il giornale è stato in questi anni al centro di un intenso dibattito che ha dato voce – molto spesso anticipandole – alle principali istanze della società, che ha mobilitato sui temi cruciali migliaia di persone, che ha allargato il ventaglio delle sue voci e che attraverso la crescita del sito internet ha aperto un dialogo fitto e continuo con i lettori. Che ha contribuito infine a sollecitare la nuova volontà di partecipazione dei cittadini alla vita del Paese”.

Si chiude un ciclo positivo. “Abbiamo lavorato in questi anni – continuano Soru e De Gregorio – in sintonia e in piena libertà, condividendo difficoltà e risultati, in autonomia dal Partito Democratico che in alcune occasioni non ci ha fatto mancare le sue critiche, ma non ha neppure mai preteso di imporre una linea, l’Unità essendo uno spazio di dibattito libero. Un ciclo positivo che, di comune accordo, pensiamo possa concludersi qui. Il direttore continuerà ad esercitare il suo impegno professionale in altre forme, l’editore si impegnerà a fare in modo che il giornale resti luogo aperto alla discussione allargata all’intero centrosinistra e alle diverse forze vitali che vogliono assumersi l’impegno della ricostruzione del Paese dopo la troppo lunga stagione del berlusconismo. L’augurio sincero è reciproco, così come il ringraziamento – conclude la nota – a tutti i lavoratori dell’Unità che hanno condiviso e reso possibile questa felice stagione“.

Nie: Da tempo l’Unità è sotto attacco. L’abbandono della De Gregorio non è esente da polemiche, tanto che la società Nie (Nuova Iniziativa Editoriale), che edita il quotidiano l’Unità dal 2000, smentisce categoricamente le “solite voci, infondate o inesatte” a cui “si aggiungono ora quelle di un imminente cambio di direzione” e le “ipotetiche motivazioni che ci sarebbero dietro la decisione. Voci che si levano per danneggiare un giornale che con tutta evidenza dà fastidio e che molti sperano non esca più in edicola”. “Concita De Gregorio, che per tre anni ha lavorato con l’Azienda nella difficile opera di rilancio di un giornale trovato in stato di abbandono e oggi portato all’equilibrio finanziario, è il direttore del giornale – si legge nella nota della Nie – ed è del tutto evidente che ogni cambiamento dell’attuale direzione sarebbe il frutto di un accordo tra l’Editore e il Direttore e che qualsiasi eventuale decisione terrà conto anche delle legittime aspirazioni e della volontà della dottoressa De Gregorio”.

R. E.