Berlusconi: Con Bossi tutto ok, nessuna alternativa alla nostra alleanza

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:45

Serenità e determinazione: il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, dall’ospedale Niguarda di Milano, dove ieri ha fatto visita all’alpino italiano ferito in Afghanistan lo scorso gennaio, ha improvvisato una conferenza stampa tesa a ostentare grande sicurezza. Sul raduno di Pontida: “Si è verificato quello che Bossi mi aveva annunciato – ha dichiarato il premier – Non esistono alternative alla nostra alleanza”. Quanto alle prossime mosse da compiere: “Mi presenterò in Parlamento – ha detto il Cavaliere – per illustrare il programma e la maggioranza reggerà”.

Da Pontida conferma all’alleanza – Le parole pronunciate tentavano di consegnare l’immagine di un capo di Governo sicuro di sé, ma l’aspetto tradiva più di una preoccupazione. Silvio Berlusconi, intercettato ieri dai giornalisti nell’ospedale milanese in cui si trova ricoverato il giovane alpino ferito in Afghanistan qualche mese fa, è apparso scuro in volto. Da un reparto del nosocomio ha comunque acconsentito ad allestire una svelta conferenza stampa nel corso della quale ha scattato la sua istantanea sulla contingenza politica. A partire dal raduno leghista di Pontida: “Si è verificato quello che lui (Bossi, ndr) mi aveva annunciato – ha spiegato il premier – cioè una assoluta conferma del fatto che la nostra alleanza non abbia alternative e la volontà di proseguire nella legislatura operando quelle decisioni su cui c’è un accordo consolidato“.

Le elezioni viziate dalla crisi – “Io mi presenterò martedì e mercoledì, prima al Senato e poi alla Camera – ha continuato Berlusconi – e illustrerò il programma che è ormai definito e vedrà anche alcune delle richieste che sono state esplicitate oggi da Umberto Bossi a Pontida. Oggi l’Italia richiede di essere governata – ha notato il presidente del Consiglio – richiede stabilità. Eravamo l’unico dei Paesi europei che non avevano avuto flessioni nelle elezioni cosiddette di medio termine, oggi c’è stata un’elezione di medio termine in cui anche noi abbiamo pagato il dazio della crisi, ma questo – ha sottolineato il premier – non significa che si debba interrompere il governo o la legislatura”.

Governo, avanti tutta – Anzi: la debacle elettorale delle amministrative e dei refendum deve essere letta come uno stimolo da cogliere per ripartire con maggiore slancio: “Questo – ha continuato il Cavaliere – significa soltanto che bisogna proseguire con un’azione ancora più incisiva. Abbiamo le idee molto chiare, io presenterò il programma molto impegnativo in Parlamento e non abbiamo nessun dubbio sul fatto che la maggioranza in Parlamento ci mantenga la sua fiducia. Andremo avanti per affrontare al meglio la presente crisi che non è finita – ha ammesso il premier – e che ancora coinvolge le nostre imprese e i nostri consumatori. Non ci sono preoccupazioni che possano farci cambiare da questo percorso”.

Maria Saporito

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