Calcioscommesse, lo sfogo di Signori: “Rovinati 30 anni di carriera”

Calcioscommesse. La Procura di Cremona ha osservato ieri una breve giornata di riposo. Non ci sono stati infatti interrogatori, che dovrebbero riprendere nei prossimi giorni: domani i magistrati cremonesi dovrebbero interrogare Francesco Giannone, uno dei commercialisti di Signori, e l’allibratore pescarese Massimo Erodiani, mentre in settimana potrebbero essere sentiti in Procura Stefano Bettarini e Cristiano Doni. In attesa dei nuovi interrogatori, sono arrivate le prime dichiarazioni alla stampa di Beppe Signori. L’ex-attaccante del Bologna, che secondo i magistrati avrebbe avuto un ruolo di primo piano nell’inchiesta Last Bet, ha infatti espresso ad alcuni giornalisti tutto il suo rammarico per quanto è stato detto sul suo conto in questi primi giorni dell’inchiesta, partita dalla Procura lombarda.

Signori: “Bugie mi hanno fatto male” – Oggi Beppe Signori terrà una conferenza stampa a Bologna, per raccontare la sua verità su quanto è successo. Ieri l’ex-bomber della Lazio ha rilasciato un’intervista al Tg1, nella quale ha espresso tutto il suo rammarico per quanto gli è successo. “Mi sono visto rovinato 30 anni di carriera– ha detto deluso Signori, aggiungendo poi –Ero abituato a rimanere sui giornali così tanto tempo per le imprese calcistiche, non per cose così. Mi hanno fatto male le bugie, le cose scritte non vere. Ora sto un po’ meglio, sono più sereno, anche se è stata davvero dura. Ho passato le giornate a casa, per cercare di capire cosa c’entrassi“.

Avv. Paoloni: “Presto potrebbe parlare anche Marco” – Anche l’ex-portiere della Cremonese Marco Paoloni potrebbe presto dar vita ad una conferenza stampa. Luca Curatti, uno dei suoi legali, ha infatti dichiarato a Sky Sport 24 di valutare “L’idea di far sentire anche la voce di Marco. In questi giorni ho sentito versioni che possono essere coerenti e credibili, ma ora credo sia meglio che lo stesso Paoloni dica la sua, per fornire delle versioni altrettanto coerenti e credibili“. Sulle condizioni del suo assistito il signor Curatti ha invece detto di averlo visto “Sereno, ed ha inoltre trovato qui a Cremona (luogo deciso dai magistrati per gli arresti domiciliari di Paoloni, ndr) tante persone a lui vicine“.

Simone Lo Iacono