Camorra, arrestato boss Abate: fatale per lui l’amore per la mamma

Di mamma ce n’è una sola. Banalità di non poco conto per i carabinieri che hanno catturato il boss latitante della camorra Pasquale Abate, esponente del clan dei Cavallari.
Ad Abate, arrestato dopo due anni di ricerche, è stato fatale l’aver voluto presenziare ai festeggiamenti per il settantaseiesimo compleanno della madre. Le forze dell’ordine, che evidentemente avevano ricevuto una soffiata, hanno atteso l’uomo all’esterno dell’abitazione circondando l’isolato. Poi, sono entrati in azione con un’irruzione in piena regola: Abate, colto soltanto per un momento di sorpresa, ha tentato di fuggire attraverso il balcone ma è stato fermato dagli uomini dell’Arma.

Deve scontare ventidue anni – Per il boss dei Cavallari adesso ci sono ben ventidue anni di carcere da scontare per un residuo di pena inflittagli perché ritenuto colpevole di associazione per delinquere di tipo mafioso e altri reati.
Abate, quarantotto anni e ritenuto reggente dell’omonimo clan egemone a San Giorgio a Cremano, era ricercato dal 2009. A mettere in atto l’operazione sono stati gli uomini del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata (Na).
Il boss voleva partecipare alla festa, ma alla fine è stato lui colui a cui quest’ultima è stata fatta. Un regalo niente male.

S. O.