L’allievo supera il maestro: Pitti Uomo 80

Giunta oramai ad un’età più che veterana, la fiera Pitti Uomo ha dato nuovamente possibilità di cercare e scoprire novità, tendenze e brands al proprio interno. Il problema è che, nonostante l’indubbia qualità dei marchi storici e più che affermati del padiglione centrale, le nuove tendenze sembrano ridursi a pochi stands. Il resto, per quanto invitante e allettante da fuori, risulta poi non essere niente di eccezionale e di innovativo.

Soprattutto nella parte organizzativa, di allestimento e di direzione artistica, il fatto che fosse “un compleanno” importante di Pitti Uomo non è stato assolutamente trasmesso o in qualche modo fatto notare. Ovviamente questo niente toglie a chi, aldilà delle condizioni logistiche, ha saputo farsi innovatore di quella che dovrebbe essere si moda, ma senza dubbio contornata da versatilità, tecnologia e stile. In particolar modo il padiglione Touch, dove marchi più o meno nuovi ed emergenti hanno dato vita a un vero e proprio angolo, o meglio ad “un primo piano”, di tendenze provenienti da tutto il mondo.

Maharishi, Ado Les Scents, Ehud, Walk Over shoes, Hentsch Man,Kuro denim, Uniform for the Dedicated, Gitman Bros, Engineered Garments, questi alcuni dei brands all’interno del Touch. Il filo conduttore sembra essere in questo caso la rivisitazione del classico e del casual/sportivo, portati sapientemente ad un’ottima fusione. Chinos e giacche dai tagli classici ma con dettagli camouflage o a fantasia e misti di bottoni e zip, scarpe con forme dell’intramontabile stringata ma con mix di materiali e colori che le rendono senza dubbio meno impegnative, ma sempre di grande stile. Denim giapponesi e americani che puntano sulla qualità dei materiali e della lavorazione, rendendo il jeans un capo interessante anche per chi ha vestito fino ad adesso rigorosamente con l’abito.

La moda è in continua evoluzione, come ogni altro artificio umano, e con lei anche i suoi creatori e di conseguenza i suoi fruitori. La tradizione è importantissima e non va assolutamente dimenticata, del resto è necessario plasmare le proprie conoscenze ed aprire le vedute su una trasversalità più ampia del concetto della moda uomo, soprattutto in un settore di commercio come la fiera Pitti Uomo. Estro, stile, dettagli e materiali dovrebbero essere i punti di forza di chi vuol creare tendenze che si possano protrarre poi nel tempo, altrimenti la moda andrà scemando sempre più.

Matteo Andrea Innocenti

Le fotografie di PittiUomo80, a cui potere accedere cliccando sul tasto giallo a destra, sono di Enrico Zafarana.