Melania, oggi parlerà il pm Ferraro: sospeso dal Csm dopo indagine su satanismo

Gli inquirenti che indagano sul giallo di Ripe di Civitella, dove il 20 aprile scorso venne ritrovato il cadavere di Melania Rea, la donna che era scomparsa due giorni prima da Colle San Marco stando a quanto riferito dal marito, continuano a escludere la possibilità che all’origine dell’omicidio possano esserci moventi oscuri: “Altre ipotesi investigative – ha dichiarato il comandante provinciale dei carabinieri di Ascoli Colonnello Alessandro Patrizio – come quella dell’operato di mostri o di omicidi o criminali occasionali, non trovano riscontri“. Patrizio ha anche annunciato che i magistrati starebbero valutando nuovi elementi circa il giorno in cui la vittima sparì: “Abbiamo raccolto nuovi elementi sulla vicenda, legati in particolare a quanto accaduto il 18 aprile, con dei riscontri che ora sono al vaglio dei magistrati. Saranno loro a decidere, confrontandoli agli elementi precedentemente verificati, che cosa fare e in quale direzione agire”.

La disavventura del pm Ferraro – Mentre, dunque, le indagini ufficiali proseguono a tentoni a due mesi esatti dal ritrovamento del corpo di Melania, oggi a Roma un altro magistrato incontrerà la stampa – probabilmente non molti giornalisti, considerata quanta poca attenzione i media stanno dando alla vicenda – per raccontare la propria verità, ma soprattutto per spiegare quanto accadutogli negli ultimi giorni.
Si tratta di Paolo Ferraro, pm sospeso di recente per quattro mesi dal Consiglio Superiore della Magistratura. L’organo ha motivato il provvedimento per la presunta impossibilità da parte del magistrato di svolgere le proprie funzioni a causa di uno stato di salute non idoneo. Ferraro, dal canto suo, afferma di stare in perfetta forma e alcune perizie mediche lo dimostrerebbero. Le voci che circolano parlano di un interesse a screditare la figura del pm, facendolo passare per un mezzo matto. Ma perché?
Paolo Ferraro da diverso tempo porta avanti un’indagine condotta in prima persona sull’esistenza di una presunta setta satanica che, al proprio interno, accoglierebbe anche numerosi esponenti delle Forze Armate. Il magistrato avrebbe detto anche di possedere alcuni files audio che proverebbero la sua tesi. L’indagine del pm potrebbe avere dei risvolti anche nell’inchiesta sul delitto di Ripe di Civitella: stando ad alcune indiscrezioni, Ferraro avrebbe incontrato – o almeno così gli sarebbe parso – Melania all’interno della Procura, nei giorni precedenti alla consumazione della tragedia. La moglie del caporalmaggiore del 235° Reggimento Piceno, Salvatore Parolisi, potrebbe dunque essere stata uccisa perché venuta a conoscenza di segreti scabrosi all’interno del mondo militare.
Gli avvocati di Ferraro, intanto, hanno denunciato che per fermare l’agire del proprio assistito era stato paventata anche la possibilità di sottoporlo a trattamento sanitario obbligatorio, tso che, a sospensione dal lavoro avvenuta, potrebbe essere riproposto.

S. O.