Calciomercato Parma: piace Blasi. In arrivo Floro Flores se Amauri va via?

Calciomercato Parma. Continuano i lavori a Parma, per dar vita alla squadra che dovrà affrontare la prossima stagione. L’Ad della formazione ducale Pietro Leonardi sarà impegnato nei prossimi giorni nelle trattative che dovranno trovare una soluzione alle varie comproprietà ed ai prestiti, che vedono in gioco il Parma. Subito dopo Leonardi si getterà nella mischia, per portare a termine qualche importante operazione di mercato. Operazioni di mercato che potrebbero portare a Parma il centrocampista Manuele Blasi, attualmente legato al Napoli, ed il forte attaccante partenopeo Floro Flores, che nella stagione passata ha giocato con le casacche dell’Udinese e del Genoa.

Blasi dal Napoli per Dzemaili? – Manuele Blasi potrebbe ritornare a Parma, stando a quanto è stato dichiarato dal suo agente Davide Lippi. Quest’ultimo ha infatti detto alla stampa che il suo assistito ha tanta voglia di giocare, e per questo sarebbe disposto a lasciare il Napoli, dove spesso non ha trovato spazio. Il Parma sarebbe la soluzione ideale per il centrocampista di 31 anni, che potrebbe essere inserito in un’operazione che porterebbe Dzemaili all’ombra del Vesuvio. Mancherebbero infatti dei piccoli dettagli per il passaggio del giocatore svizzero al Napoli, che si sarebbe stancato dei continui intoppi trovati con Inler.

Si segue anche Floro Flores – Il Parma aspetta intanto della novità dalla Juve per Amauri. La dirigenza ducale ha ricevuto delle rassicurazioni su Giovinco, che dovrebbe rimanere a Parma un altro anno. Sull’attaccante italo-brasiliano invece si deciderà tutto quanto nei prossimi giorni: la Juventus vorrebbe portarlo nuovamente a Torino, per inserirlo in qualche affare di mercato. Se Amauri non dovesse rimanere a Parma, la dirigenza ducale potrebbe bussare alle porte dell’Udinese per Floro Flores: il Genoa infatti non vorrebbe riscattare l’attaccante partenopeo, perchè vorrebbe prendere Mutu; in quel caso si farebbe avanti il Parma, che potrebbe prenderlo dai friulani.

Simone Lo Iacono