1 milione di copie vendute su Kindle: John Locke come Stieg Larsson

John Locke. No, non il filosofo, ma l’assicuratore. Più specificatamente l’assicuratore sessantenne che autopubblicandosi su Amazon è riuscito a vendere più di 1 milione di copie dei suoi ebook. Ma andiamo per ordine. Con lo sviluppo del mercato dei libri digitali e soprattutto dei supporti che ne consentono la lettura, gli ereader, l’esperienza della lettura e più in generale la concezione di libro e di pubblicazione sono fortemente cambiate. In primis una mini-rivoluzione è stata registrata nell’ambito dell’editoria, che dopo decenni di indiscussa e solitaria leadership nella produzione e nella diffusione dei libri sta cominciando a confrontarsi con nuove realtà non sempre ad essa favorevoli, come ad esempio questi sistemi di self-publishing che tanto piacciono agli autori e tanto poco sembrano piacere agli editori. Gli ebook e internet in generale – è diventato ormai retorico constatarlo – offrono possibilità fino a pochi anni fa impensabili, grazie a cui un autore sconosciuto può riuscire a vendere il suo libro in tutto il mondo, collegandosi direttamente ai suoi lettori, ai mercati che preferisce, nei tempi e nelle modalità che più gli sembrano vantaggiose. Niente noie per farsi notare dagli editori o cercare di far distribuire il proprio libro. Si scrive e ci si candida all’immortalità. Poi c’è chi ci riesce e chi invece no, ma la possibilità sembra non essere più preclusa a nessuno.

Tutto ciò John Locke l’ha provato sulla sua pelle quando, grazie al Kindle Direct Publishing di Amazon, è riuscito a vendere 1,010,370 di ebook, entrando a far parte di diritto del “Club del Milione” di Kindle assieme a veterani del best-seller come Stieg Larsson, James Patterson, Nora Roberts, Charlaine Harris, Lee Child, Suzanne Collins e Michael Connelly. Tutto ciò che l’assicuratore ha dovuto fare è stato scrivere, così ha pubblicato su Amazon 9 romanzi, tra cui Vegas Moon, Wish List, A girl like You, Saving Rachel ed un manuale di marketing intitolato How I sold 1 million ebook in 5 month, al prezzo di 99 centesimi di cui 35 sono finiti direttamente nelle sue tasche. Se si fa il paragone con le percentuali che tradizionalmente gli editori concedono agli scrittori sul prezzo di copertina delle proprie opere, gli ebook e il self-publishing costituiscono la vera svolta non solo nel mondo dell’editoria, ma anche nel rapporto autore-lettore e lettore-opera, in cui gli intermediari vengono praticamente esclusi.

Ovviamente non è tutto oro ciò che luccica. Uno scenario del genere, oltre alla sterminata serie di vantaggi e di lati positivi, offre la possibilità di altrettanti contro. Essi possono essere di tipo puramente tecnico, come per esempio l’invasione anche nel settore editoriale di elementi indesiderati – e l’assedio degli spam con cui il Kindle di Amazon sta combattendo è uno di questi. Non mancano poi riflessioni sulla qualità di questa miriade di autopubblicazioni di editori fai da te, con miliardi di autori pronti a scommettere sulle proprie opere e guidati più dall’ambizione al best-seller che dall’umiltà e dalla supervisione garantita da intermediari quali sono gli editori e gli editor. Un mondo, dunque, destinato a cambiare per forza, in cui autori altrimenti destinati all’oscurità perenne potranno diventare scrittori affermati ma anche dove i lettori dovranno ritrovarsi a selezionare una grande quantità di materiale il cui valore non sarà più indiscutibile.

Andrea Camillo