Di Pietro: Berlusconi vede un mondo che non esiste, è frastornato

Mentre il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi festeggia la quarantaquattresima fiducia ottenuta dal proprio Governo in meno di tre anni – cogliendo l’occasione per rilanciare la propria sfida agli avversari che lo vorrebbero alla fine, se non della carriera politica, almeno della legislatura – c’è anche chi pare avere meno voglia e motivi per festeggiare: quasi in concomitanza del discorso tenuto dal Premier alla Camera, in piazza Montecitorio centinaia di precari di scuola e università, che da giorni presidiano la zona, hanno violentemente manifestato contro una maggioranza che farebbe tutt’altro che risollevare le sorti del Paese. In mattinata si sono registrati anche alcuni scontri con gli agenti della Polizia scesi in strada in tenuta antisommossa. A fomentare il clima sociale per niente sereno hanno contribuito le ultime uscite fuori luogo di alcuni esponenti del Governo, il ministro Renato Brunetta e il deputato Giorgio Clelio Stracquadanio su tutti.

Di Pietro: Berlusconi sogna – A raffreddare l’entusiasmo del presidente del Consiglio non è stato soltanto Umberto Bossi che, dopo essere stato omaggiato di un gesto d’affetto durante l’eloquio di Berlusconi, ha commentato il discorso con un perentorio “belle parole, ma ora ci vogliono i fatti“, ma anche il leader dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro secondo cui il Premier sarebbe colto da forti allucinazioni: Berlusconi vedrebbe, o vuole credere di vedere, cose che non esisterebbero, un po’ come nel mondo descritto dal celebre romanzo dell’inglese Lewis Carroll. L’ex pm ha dichiarato: “Il presidente del Consiglio ha illustrato il paese da Alice nel paese delle meraviglie che non esiste. E’ un paese che solo lui, nella sua mente malata e frastornata vede“.

Cappellaio o regina? – Ma quale personaggio sarebbe adatto alla figura del primo ministro? A pensarci bene Berlusconi potrebbe somigliare un po’ al Cappellaio matto: abituato a festeggiare – nel caso dell’originale, i non compleanni – anche quando tutti non ne ravvisano il motivo, ha un rapporto particolare con il tempo che gli si è fermato. Il Cappellaio di Carroll, inoltre, si diletta a partecipare i festini organizzati dalla Lepre Marzolina, anche lei un po’ fuori di testa. Tuttavia non bisogna dimenticare, senza volere con questo mettere in dubbio la virilità a lui tanto cara e altrettanto sbandierata, quel non so che che potrebbe legare Berlusconi alla Regina di Cuori: quest’ultima, acclamata e rispettata dai sudditi nonostante il caratteraccio, non ha un buon rapporto con la sconfitta. Anzi, quando le capita di perdere, tende a far ricadere la colpa su chi gli è vicino, fino a pretenderne lo scalpo. Cappellaio o Regina, quello di Alice, nonostante tutto, era un sogno: cosa dire invece di quello vissuto dagli italiani?

Simone Olivelli