F1, altro divieto FIA sulle mappature dei motori

F1, nuovo divieto FIA – Si completa il lavoro della Federazione dopo il divieto inerente agli scarichi soffiati in rilascio. L’ingegnosa trovata di team e motoristi, in grado di avere gas caldi in maniera continua anche quando il pilota non preme il pedale dell’acceleratore, è stata prima critica e adesso definitivamente bocciata, sia grazie ad un provvedimento ad hoc (che entrerà in vigore a Silverstone ma non a Valencia) sia ad un nuova restrizione strettamente correlata. L’efficacia degli scarichi caldi perenni è sempre stata variata tramite diverse e specifiche mappature del motore, in grado di portare al limite i propulsori a scapito però di una maggiore usura e consumo carburante. D’ora in poi però la scelta sarà molto più limitata.

Mappature specifiche – I team non potranno più usure specifiche mappature da utilizzare solo ed esclusivamente in qualifica, visto che il permesso di cambiarla tra una sessione e l’altra è stato ufficialmente tolto. In questo modo le vetture partiranno per la gara con la stessa impostazione lasciata in qualifica, fatto che rende impensabile un suo uso per tutta la durata di un intero Gran Premio. Il rischio di rompere una unità (contingentata ad appena 8 nell’arco di una intera stagione) o di finire il carburante prima della bandiera a scacchi e davvero troppo alto ed ovviamente tutti saranno costretti a rivedere le loro procedure. Ma se per molti team questo novità non porta significativi stravolgimenti, per la Red Bull è davvero un duro colpo visto che era proprio la sessione di qualifica in cui la RB7 faceva la differenza.

Red Bull penalizzata – Un sistema di scarichi, un diffusore e fiancate laterali perfettamente integrati tra loro, studiati ad arte da Newey così da sfruttare al meglio possibile sia i gas di scarico roventi sia le mappature dedicata alla sola prestazione, rifilando alla concorrenza distacchi sul cronometro incredibili, anche sull’ordine del secondo tondo. Ora però il facile dominio della squadra austriaca rischia di venire a meno causa improvvisi cambiamenti delle regole, proprio come successo durante gli anni d’oro della Ferrari e nel 2006 con il mass-dumper utilizzato dalla Renault. La storia, come sempre, puntualmente si ripete e proprio il passato ci dice che nessun cambiamento prettamente tecnico è riuscito a mutare un aspetto di una stagione agonistica. Solo e soltanto i team partecipanti potranno dare la stoccata finale.

Riccardo Cangini