Melania, avvocato Biscotti: Per Parolisi nuovo fardello, per noi nuovo percorso

Cristo in croce, montagna della verità, assedi mediatici. Gli ultimi giorni di indagini sull’omicidio di Melania Rea, la donna rinvenuta cadavere più di due mesi fa nel Teramano, sono stati caratterizzati da tante novità quante le metafore utilizzate dai protagonisti del giallo per descrivere la propria situazione.
Nelle scorse ore il legale di Salvatore Parolisi, il marito della vittima arruolato come caporalmaggiore nell’esercito da ieri indagato perché ritenuto responsabile dell’assassinio, ha fatto il punto della situazione sul proprio assistito che, se da un lato si trova già nell’occhio del ciclone da diverso tempo per via dei suoi comportamenti non proprio lineari, dall’altro dovrà affrontare un ulteriore peso derivante dal sapere di essere ufficialmente inquisito.
Walter Biscotti, uno degli avvocati più noti in fatto di vicende di cronaca nera, parlando di Parolisi ha dichiarato: “Adesso deve portare con sé un nuovo fardello, quello di essere considerato l’assassino di sua moglie. Ora che è iscritto nel registro degli indagati per noi inizia un nuovo percorso, ma la base è sempre la stessa: le sue dichiarazioni, che ha sempre confermato“. Il legale ha poi fatto un accenno alle mosse difensive che saranno intraprese nel prossimo futuro: “Incontreremo Salvatore domani per valutare come dovrà comportarsi venerdi’ all’interrogatorio in Procura ad Ascoli”.

Il fratello della vittima – A interessarsi della vicenda, come del resto è normale che sia, è anche la famiglia di Melania che ha fatto sapere che si costituirà parte civile in un’eventuale processo. A parlare oggi è stato il fratello della vittima, Michele Rea: “Salvatore dovrà dare più spiegazioni possibili ai pm che venerdì lo interrogheranno. Noi comunque aspettiamo venerdì, attendiamo i risvolti, aspettiamo di sapere di più in base all’interrogatorio, essere accusati non vuol dire essere colpevoli. Io ho fiducia nella magistratura”.
Magari partendo dal rendere nota quell’idea sull’identità dell’assassino che il caporalmaggiore ha detto di avere in testa.

S. O.