Napoli: i rifiuti sconfiggono De Magistris

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:42

Tonnellate e tonnellate di spazzatura continuano ad avvelenare la città di Napoli. E le speranze dei cittadini che, con la nomina di Luigi De Magistris a nuovo sindaco, avevano sperato di poter finalmente tornare a respirare. Così non è stato (almeno per il momento) e il primo a prenderne amaramente atto è stato lo stesso ex magistrato, che ha dovuto ammettere il momentaneo fallimento, senza però rinunciare alla promessa di liberare presto la città. Intanto per le strade di Napoli la situazione si fa sempre più insostenibile e tra i commercianti c’è anche chi ha dovuto chiudere l’attività, vinto dai miasmi e dalla cattiva gestione.

La monnezza spegne i sogni – Per raccontare il dramma che continua a consumarsi nella città di Napoli preferiamo partire dalla gente. Dai cittadini volenterosi, che hanno dovuto piegarsi a una situazione  ingovernabile, che ha finito per decidere le sorti delle loro esistenze. E’ accaduto a Vincenzo Coppa, il giovane titolare della trattoria “Antica Capri”, che si è visto costretto a chiudere il locale inaugurato pochi mesi fa perché circondato da cumuli di sacchetti in stato di decomposizione. “Mi vergogno di stare aperto con questo scempio“: è stato scritto sul cartello che Vincenzo ha attaccato alla saracinesca chiusa della sua trattoria ai Quartieri Spagnoli.

Invasi dai sacchetti – “Avevo messo in questa iniziativa tutta l’energia dei miei 23 anni – ha spiegato il ristoratore – convincendo mio padre, che ha lavorato in questa strada per anni, ad aprire un ristorante tutto nostro. Oggi sono deluso e devo dar ragione a chi, cercando di dissuadermi, mi diceva che a Napoli e soprattutto qui ai Quartieri Spagnoli non sarà mai possibile migliorare le cose”. Una disillusione impossibile da contrastare. Le strade della città sono sempre più invase da montagne di spazzatura e i miasmi acutizzati dal caldo rendono irrespirabile l’aria. Non solo: in alcune zone della città le montagne di sacchetti hanno occupato vaste sezioni del manto stradale, rendendo impossibile il transito a doppio senso di marcia.

La promessa di De Magistris – Una tragedia che continua a investire l’intera città (dal centro storico alla periferia), fatta eccezione per pochissimi quartieri come il Vomero, Posillipo e Arenella, “graziati” da una raccolta differenziata che pare funzionare. E in questo scenario di apocalisse urbana, fatto di gente esasperata e di strade imbrattate, è il sindaco Luigi De Magistris a doversi assumere il peso del momentaneo fallimento. La sua promessa di “riscatto” non è stata finora onorata. “Napoli sarà liberata dai rifiuti – ha insistito ieri il primo cittadino – nonostante il tentativo di sabotaggio messo in atto in queste ore da certi ambienti refrattari ad accettare la svolta politica che stiamo attuando nella città”.

La denuncia di episodi oscuri – “Quando parlo di certi ambienti – ha continuato l’ex togato – non escludo ovviamente il crimine organizzato perché non può sfuggire il dato secondo il quale in alcune zone la raccolta dei rifiuti è stata possibile, mentre in altre no. Sono stati segnalati episodi oscuri verificatisi negli ultimi giorni ed è stato disposto un maggiore controllo a garanzia dei mezzi preposti alla raccolta dell’immondizia. Se il Governo, la Regione e la Provincia abbandoneranno Napoli a se stessa – ha proseguito De Magistris – i cittadini e l’amministrazione agiranno di conseguenza. Tutta la Giunta sta già lavorando ad un Piano alternativo fondato sull’autonomia della città che, senza se e senza ma – ha rimarcato il primo cittadino – deve essere, e lo sarà, pulita dai rifiuti”.

Maria Saporito