Rai: blitz dei Radicali per parlare dell’emergenza carceri

Un video proiettato sulle pareti esterne della sede Rai di Via Teulada a Roma per riaccendere l’attenzione sul tema delle carceri. E’ questa l’iniziativa che un gruppo di Radicali ha firmato ieri sera, mentre all’interno dell’edificio si trasmetteva l’ultima puntata di “Ballarò“. Nel video, lo storico leader dello schieramento, Marco Pannella, ha sottolineato la completa indifferenza degli organi d’informazione al tema drammatico delle carceri italiane, sempre più sovraffollate e incapaci di garantire gli standard minimi di sopravvivenza dei detenuti. “L’isolamento è totale – ha denunciato ieri ai microfoni di Radio Radicale Emma Bonino, riferendosi al completo oscuramento mediatico del suo partito – Per cancellare un tema cancellano le persone che lo sostengono”.

La Rai che snobba i Radicali – Con un blitz di circa 7 minuti presso la sede Rai di via Teulada, una cinquantina di Radicali ha ieri tentato di riprendersi quello spazio solitamente loro negato sugli schermi televisivi. E non solo. Grazie all’ausilio di un potente videoproiettore e di un automezzo mobile di due piani, è stato proiettato sulle pareti esterne della Rai di via Teulada un video con Marco Pannella, teso a sensibilizzare su un tema sempre più trascurato dagli organi d’informazione come quello degli istituti penitenzieri. “Quest’anno, nelle trasmissioni di approfondimento della Rai – si legge in una nota diffusa ieri dai Radicali – hanno partecipato 1.303 politici appartenenti a tutti gli schieramenti, sempre escluso Marco Pannella“.

Il silenzio sulla protesta dei detenuti – Un oscuramento che ha spinto lo schieramento a organizzarsi da sé, tentando di riaccendere l’attenzione del Paese su temi considerati ben più urgenti delle solite “beghe” politiche. “Scopo dell’iniziativa, poiché durante i 60 giorni di sciopero della fame nessuna conoscenza è stata garantita dalle tv nazionali sulle ragioni dell’iniziativa – si legge ancora nella nota – è far conoscere all’opinione pubblica gli obiettivi dell’azione nonviolenta che vede protagonisti circa 15.000 tra detenuti, familiari, cittadini ed esponenti della società civile, per chiedere che l’Italia rientri nella legalità democratica secondo gli standard internazionali, a cominciare – hanno precisato i Radicali – dalla bancarotta della giustizia italiana”.

Isolamento totale – “La situazione delle carceri italiane – ha scandito Marco Pannella nel video proiettato ieri sulle pareti della sede Rai (e successivamente anche sulle mura del carcere “Regina Coeli” e su quelle del ministero della Giustizia) – diventa ogni giorno di più teatro di una nuova Shoah“. Non solo: “Non c’è spazio per tagliare le tasse e l’attenzione è sul nulla demogogico di Pontida – ha osservato ieri Emma Bonino ai microfoni di Radio Radicale – In una situazione in cui non c’è più un istituto che tenga, Marco pone il problema delle carceri e della giustizia, il probelma dei problemi, con i mezzi che ha. L’isolamento è totale – ha concluso la Bonino – e dal loro punto di vista per cancellare un tema cancellano le persone che lo sostengono”.

Maria Saporito