Test invalsi sbagliati, ma il Ministero dell’Istruzione nega: Nessun errore

Non bisognerà stupirsi se da qui a breve, qualcuno per semplice burla e qualche altro cavalcando l’onda del malcontento nei confronti del Governo, inizierà a intonare qualche slogan circa la sonora bocciatura che meriterebbe il Ministero dell’Istruzione con a capo la titolare del dicastero Mariastella Gelmini. Una razione estiva di polemiche dopo le tradizionali autunnali.
Il test Invalsi, a cui vengono sottoposti da qualche anno a questa parte tutti gli studenti che devono sostenere l’esame per ottenere il diploma medio-inferiore, era sbagliato o meglio a presentare evidenti errori erano le griglie di valutazione. La notizia, che è rapidamente circolata tra un istituto e l’altro, ha comportato un carico di lavoro non previsto per gli insegnanti, i quali per la maggior parte hanno optato per la classica correzione manuale.

Il Ministero struzzo – A rendere ancora più grottesca la situazione, però, ha contribuito una nota del Ministero dell’Istruzione in cui viene totalmente negato il fatto: “La prova Invalsi nell’ambito dell’esame di Stato di terza media è pienamente valida perché non c’era alcun errore nei fascicoli né nelle griglie di correzione“.
A contraddire il comunicato è giunta prontamente la griglia corretta che l’Istituto di valutazione ha ieri prontamente inviato alle scuole per ovviare all’errore.
Come se non bastasse, ad accendere le polemiche sono stati anche diversi lavoratori dell’Istituto che oggi hanno manifestato davanti alla sede del Ministero per denunciare la scadenza, e per il momento il mancato rinnovo, di quasi cinquanta contratti a termine. Uno dei presenti ha dichiarato: “Non è più sostenibile portare avanti un Istituto di ricerca che ha solo 22 lavoratori stabili“.

Simone Olivelli