Bernanke: Grecia rischio per l’economia mondiale

La mancata soluzione della crisi greca porterebbe instabilità a livello mondiale.
Ben Bernanke, presidente della Federal Reserve, intervenendo a New York, ha dichiarato che una simile prospettiva rappresenta “una minaccia potenziale per il sistema finanziario mondiale” e metterebbe a “rischio il sistema europeo”.
La Banca centrale Usa, inoltre, ha rivisto al ribasso le stime sulla crescita e al rialzo quelle su inflazione e occupazione.

Gli Usa guardano l’Ue e la crescita globale. “Siamo molto bene informati, ci teniamo a stretto contatto con gli europei. È chiara l’importanza incredibile di risolvere la crisi greca”, ha detto Benanke, ma “le banche regolate dalla Federal Reserve non sono esposte in maniera significativa al debito europeo”. L’economia globale, tuttavia, cresce “a passo moderato”, ha aggiunto il numero uno della Fed spiegando la decisione di lasciare i tassi fermi a un range tra lo 0 e lo 0,25%. E alcuni dei fattori che hanno provocato il rallentamento economico “potrebbero essere di più lunga durata” e “una parte dei venti contrari potrebbero essere più persistenti”.

Giù le stime Usa sulla crescita. La Fed ha tagliato le stime sulla crescita degli Stati Uniti e ha rivisto al rialzo quelle sull’inflazione e sull’andamento dell’occupazione. Per il 2011, la Banca centrale Usa p’revede ora una crescita del prodotto interno lordo tra il 2,7 e il 2,9%, meno del range tra il 3,1 e il 3,3% delle precedenti stime. Nel 2011 il tasso di disoccupazione dovrebbe attestarsi all’interno di una forchetta tra l’8,6 e l’8,9%, più del precedente range tra l’8,4 e l’8,7%. Per quanto riguarda l’inflazione, il tasso si dovrebbe attestare tra il 2,3 e il 2,5%, contro il 2,1-2,8% precedentemente stimato, mentre per la componente epurata dalle componenti più volatili come i prezzi di energia e generi alimentari, le stime sono ora tra l’1,5 e l’1,8%, più della forchetta tra l’1,3 e l’1,6% precedente.

Allarme banche in Europa. Intanto in Europa è scattato l’allarme banche. Jean-Claude Trichet, presidente della Bce, dopo la riunione dell’European Systemic Risk Board a Francoforte, ha ribadito che la crisi del debito minaccia di contagiare gli istituti di credito europei. Trichet, secondo quanto riportato da Bloomberg, avrebbe parlato di “luce rossa” riferendosi al legame tra banche e i problemi del debito che rappresenta “la minaccia più grave per la stabilità finanziaria nell’Unione europea”. Il presidente della Bce, pur sottolineando che nella riunione di Francoforte non si è discusso della crisi ellenica, ha comunque evidenziato come il pericolo maggiore dipenda “dalle interconnessioni tra le vulnerabilità delle finanze pubbliche in alcuni Stati membri dell’Unione e il sistema bancario con potenziali effetti di contagio nell’intera Unione e anche oltre”.

M.N.