Calcioscommesse: Erodiani ha parlato coi Pm di altri match truccati in A

Calcioscommesse. Gli interrogatori per l’inchiesta Last Bet sono ripresi in questi giorni. Ieri dalla Procura di Cremona sono arrivate tante altre novità, che potrebbero far tremare la A dinnanzi alla giustizia sportiva: Massimo Erodiani è stato infatti interrogato per circa 5 ore, ed avrebbe dichiarato ai Pm che alcuni match di Serie A giocati in queste ultime due stagioni potrebbero essere stati truccati. Il titolare dell’agenzia di scommesse pescarese avrebbe inoltre confermato di aver incontrato più di una volta Signori, smentendo così le dichiarazioni rilasciate dall’ex-bomber di Bologna e Lazio, che dinnanzi ai giornalisti si era professato estraneo a qualsiasi vicenda collegata all’inchiesta Last Bet.

Per Erodiani vennero truccati 4 match – Le dichiarazioni rilasciate davanti ai Pm da Massimo Erodiani vanno prese con le molle: il proprietario dell’agenzia di scommesse avrebbe infatti detto ai magistrati che le notizie sui match truccati di A le avrebbe apprese da persone che conosceva. Lui quindi non avrebbe avuto esperienza diretta con questi fatti. Secondo Erodiani le gare combinate sarebbero Napoli-Palermo e Sampdoria-Chievo di questo campionato, ed Inter-Chievo e Napoli-Chievo dello scorso anno. Su Sampdoria-Chievo Erodiani avrebbe anche parlato di una soffiata arrivata direttamente da alcuni suoi conoscenti, nella quale si sapeva che i referenti sarebbero stati Pellissier del Chievo e Marco Galante.

I rapporti di Signori coi ‘Bolognesi’ – Dalle dichiarazioni rilasciate ieri alla Procura cremonese da Erodiani, verrebbero a galla altri elementi che metterebbero nei guai Signori. Secondo il brooker pescarese, la gara tra Brescia-Lecce di quest’ultimo campionato di A sarebbe stata combinata dal gruppo dei Bolognesi, il cui capo sarebbe Beppe Signori, per le indagini svolte dall’inchiesta Last Bet. Erodiani avrebbe poi detto ai Pm che Signori avrebbe partecipato a ben 3 incontri svoltisi nello studio bolognese dei commercialisti Bruni e Giannone, luogo dove il clan dei Bolognesi decideva le combine sugli incontri nei quali scommettere, stando alle considerazioni fatte dai Pm durante le indagini.

Simone Lo Iacono