George Clooney ed Elisabetta Canalis: un amore a contratto?

Contratto – Sono tante le giovani donne che guardavano alla storia d’amore fra Elisabetta Canalis e George Clooney come ad una sorta di obiettivo, come all’ “idillio fiabesco” che tutte sognano ma che nessuna si ritrova mai a vivere. Quando i due hanno annunciato la fine della propria relazione, i social network pullulavano di messaggi di solidarietà, soprattutto per la povera Eli: in questi casi si è soliti vedere nella donna la “parte lesa” e nell’uomo il “carnefice”. Eppure, fra slanci solidali e favole realistiche, alla luce di quanto è successo sono in molti a non vederci chiaro: e se fosse stata tutta una montatura? Una storia “a contratto”?

Belli ma freddi – Indubbiamente i due insieme facevano la loro figura. Lei è una meravigliosa sirena sarda, dallo sguardo dolce e dalle gambe lunghe. Lui è da sempre uno degli scapoli più ambiti di Hollywood: un uomo di gran fascino, simpatico e naturalmente bello. Sebbene i due formassero una coppia meravigliosa, la loro relazione non è mai stata caratterizzata da quella passionalità impetuosa che tanto fa gola alle riviste di gossip. Elisabetta Canalis e George Clooney sono sempre stati una coppia posata, freddina, riservata. Non si può dare torto a chi dice che i due sarebbero benissimo potuti essere una coppia-montatura, che sembrava essere vincolata da una sorta di contratto d’amore.

Divergenze nella coppia – Seppure quelle del contratto dovessero essere solo chiacchiere, c’è da dire che di divergenze all’interno della coppia Clooney-Canalis ve ne erano a iosa. Innanzi tutto lei è una fervente cattolica che desidera, in un futuro, un matrimonio e dei bambini, mentre lui è un convinto antimatrimonialista. I due, inoltre, trascorrevano troppo tempo separati: non è anormale per due innamorati che sono fidanzati da meno di due anni? L’inizio di ogni relazione che si rispetti è caratterizzata da tanta voglia di stare l’uno al fianco all’altra: perché fra Eli e George non c’era il palese bisogno di fare un po’ più i “piccioncini”? Magari si tratta di semplici pettegolezzi, ma sono in molti a trovarli fondati.

M.C.