Giappone: violento terremoto nel Nord-Est, lanciato allarme tsunami

Terremoto in Giappone, allarme tsunami. Secondo quanto battuto dalle agenzie di stampa internazionali, un violento terremoto, classificato di magnitudo 6.7 , ha colpito la costa Nord-Est del Giappone, la stessa del disastro di Fukushima, anche se in un punto differente, situato quasi 200 km più a Nord. Contestualmente è stato lanciato un allarme tsunami. Quando il sisma ha fatto tremare la terra a circa 500km da Tokyo, in Giappone erano le 6.51 di mattina.  L’epicentro sarebbe stato rilevato a 20 km di profondità nell’Oceano Pacifico ed a 50 km dalla cittadina costiera di  Miyako, nella prefettura di Iwate, circa 170 km a Nord rispetto a Fukushima. Anche la prefettura di Iwate  era stata in parte danneggiata dal sisma dell’11 marzo.

Dati provvisori. A pochi minuti dal verificarsi del terremoto, non sono state diffuse notizie riguardanti vittime o danni significativi alle città, ma i dati sono necessariamente provvisori.  Il servizio metereologico giapponese ha lanciato un allarme tsunami, spiegando che un’onda alta circa un metro e mezzo potrebbe essere generata dal tremare della terra. Poco più di tre mesi fa, un analogo fenomeno naturale danneggiò seriamente l’impianto di raffreddamento della centrale nucleare di Fukushima Daiichi, generando una fuoriuscita radioattiva dalle conseguenze disastrose ed ancora in fase di contenimento. Di centrali nucleari  funzionanti a Nord di Fukushima ce ne sono due, entrambe molto lontane dalla zona del terremoto. Onagawa, “sfiorata” da terremoto e tsunami dell 11 marzo scorso, che si trova sulla stessa costa, nella prefettura di Miyagi. E Tomari, sull’isola di Hokkaido. I reattori di Tomari (in realtà lontanissimi anche in linea d’aria), in ogni caso, risulterebbero attualmente spenti.

Angelo Sanna