MotoGP, Olanda: libere segnate da pioggia e olio in pista

MotoGP, libere sfortunate – Non proprio un turno di libere tranquillo ed in grado di anticipare giudizi e scenari. La pioggia prevista nei giorni scorsi è puntualmente arrivata, allagando completamente la pista e costringendo i piloti di tutte e tre le classi a girare in condizioni difficili, proprio come successo due settimane fa in Inghilterra. Gli animi comunque erano rimasti alti visto che per la seconda sessione pomeridiana si aspettava un leggero miglioramento delle condizione atmosferiche, tranne che non si è fatto i conti con la sfortuna. Durante il turno della Moto2 il motore di Alex Baldolini ha cominciato a perdere olio, seminandolo per mezza pista e costringendo i commissari ad interrompere il tutto. Nonostante gli sforzi degli steward però il manto è rimasto troppo scivoloso costringendo la cancellazione di tutte le rimanenti prove.

Simoncelli davanti – Bisogna perciò rimanere ligi all’unica classifica sinora stilata per quanto riguarda la Motogp, che vede in prima posizione il nostro Marco Simoncelli oramai divenuto a tutti gli effetti un Top-Driver. Il capelluto pilota pare essere riuscito a trovare un set-up subito di ottimo livello e, aiutato anche dalla sua nota bravura sul bagnato, conquistare meritatamente la prima posizione riuscendo a mettersi dietro tutti e tre i piloti del team Repsol, tra cui Stoner terzo ed attento a non commettere inutili errori, Dovizioso quarto a sei decimi ed Aoyama, qui nelle vesti di pilota ufficiale a posto dell’infortunato Pedrosa ma frenato dalle ovvie difficoltà di adattamento. Ma più che Simoncelli, è Valentino Rossi a fra discutere.

Il caso di Rossi – Il nove volte campione di Tavullia termina addirittura in seconda posizione, staccato di appena tre decimi dalla vetta e in grado di interrompere l’egemonia Honda. Molti tifosi hanno azzardato un applauso, convinti che la Gp11.1 (ovvero la mille con motore 800) sia stata una scelta azzeccata in grado di riportare Rossi nelle posizioni a lui consone, ma ancora è troppo presto. Un turno appena, per giunta in condizioni di pioggia, non può certo dare i reali valori sopratutto se si considera che anche la “vecchia e nemica” Gp11 sul bagnato andava forte (eccetto Silverstone). Bisogna però sottolineare le solite difficoltà di tutti gli altri ducatisti (il migliore è Abraham settimo), mentre Valentino è sempre rimasto tra i primi. Se ne riparlerà domani, approfittando di un turno di libere da novanta minuti e, soprattutto, seguendo le decisive qualifiche.

Riccardo Cangini