Fini: Quello di Berlusconi sarà un triste tramonto

La partecipazione alla puntata di ieri di “Otto e mezzo” (il noto programma serale condotto su La7 da Lilli Gruber) ha dato l’occasione al presidente della Camera, Gianfranco Fini, di approfondire l’ennensima analisi sull’operato di Silvio Berlusconi. Al premier il leader di Fli ha rimproverato innanzitutto la sua “ostinazione“, che rende faticoso il confronto (e l’eventuale collaborazione) con l’opposizione. Fino alla previsione finale: “Immagino per Berlusconi un triste tramonto – ha vaticinato Fini – saranno gli elettori ad accompagnarlo fuori da palazzo Chigi e da un lato mi dispiace”.

Premier ostinato e contraddittorio – “Considero inevitabile un passo indietro di Berlusconi perché la sua ostinazione ostacola il confronto con l’opposizione che non contesta chi ha vinto le elezioni ma il modo in cui esercita il suo compito”. Così Gianfranco Fini, ospite ieri sera nel salotto televisivo di Lilli Gruber, ha fornito il suo contributo all’analisi dell’attuale momento politico, insistendo molto sulla necessità di cambiare passo. “Auspico una maggioranza più ampia – ha spiegato il numero uno di Fli – e consapevole che Berlusconi non è più credibile quando fa un appello ai moderati. Anche perché fino a qualche giorno fa Berlusconi diceva che senza Casini e me può finalmente lavorare più speditamente. Ora – ha notato il presidente della Camera – chiede la nostra collaborazione, e la contraddizione è evidente”.

Primarie in stand by – E la nomina di Angelino Alfano a nuovo segretario nazionale del Pdl? “Guardi – ha risposto Fini all’intervistatrice – non è importante chi, ma che si capisca che all’interno del Pdl bisogna sganciarsi da quello che io ho definito il ‘cesarismo’ di Berlusconi. Fin quando questo non avverrà e si continuerà a scegliere persone allineate alle posizioni del premier, per svolgere un compito di semplice portavoce, non si andrà avanti”. Quanto al Terzo Polo, la coalizione cementata con Pier Ferdinando Casini e Francesco Rutelli per “disturbare” il bipolarismo italiano, presunto portatore di tante sventure: “Occorre adesso definire le linee del programma – ha spiegato il presidente di Montecitorio – e proporci agli elettori come alternativa credibile e concreta. Alle primarie, se ci saranno, penseremo dopo”.

Il triste tramonto – Categorica anche la sua previsione sul futuro del presidente del Consiglio. “Stuzzicato” dalla conduttrice, che gli ha espressamente domandato come immagina l’uscita di scena di Silvio Berlusconi: “Immagino un triste tramonto – ha tagliato corto Gianfranco Fini – saranno gli elettori ad accompagnarlo fuori da palazzo Chigi, da un lato mi dispiace ma chi è causa del suo mal – ha concluso – pianga se stesso”.

Maria Saporito