Fratelli uccisi, fidanzato aiutato da un complice? I dubbi degli inquirenti

Riccardo Bianchi, il 21 enne autore, ieri a Milano, del duplice omicidio in cui a perdere la vita sono stati i fratelli Ilaria e Gianluca P. potrebbe essere stato aiutato, almeno in un secondo momento, da un complice.
A sospettarlo sarebbero gli inquirenti che dalla notte scorsa cercano di fare luce su una vicenda che, man mano che passavano le ore, si è tinta di tonalità sempre più tetre.
Bianchi si era presentato intorno alle 2 al commissariato di via Fatebenefratelli per denunciare la morte della propria ragazza: a detta del ventunenne, Ilaria sarebbe stata trovata morta mentre i due dormivano insieme nella casa di lei. Accorsi nell’abitazione della vittima, sita in via Gozzoli 160, le forze dell’ordine hanno trovato una scena diversa: la ragazza stava sì distesa sul letto, ma era nuda, con i polsi legati alla testiera del letto e con un sacchetto di plastica accanto.

Seconda scoperta – Nelle prime ore del mattino a Rho alcuni operatori ecologici hanno trovato, nei pressi di un cassonetto dei rifiuti e avvolto in un lenzuolo, il cadavere di un giovane ucciso con numerose coltellate.
Gli agenti giunti sul posto, dopo aver effettuato i dovuti riscontri, sono riusciti a risalire all’identità della vittima: si trattava del fratello di Ilaria, Gianluca.

Confessione – Dopo diverse ore di interrogatorio, Riccardo Bianchi ha ceduto alle domande degli investigatori finendo per ammettere le proprie responsabilità in entrambi i delitti. Nel caso di Ilaria, la morte sarebbe giunta a causa di un gioco erotico finito male, probabilmente una forma di sadomaso che prevedeva anche il parziale soffocamento del partner, mentre, per quanto riguarda Gianluca, l’assassino avrebbe agito perché quest’ultimo aveva scoperto quanto accaduto alla sorella.
Adesso, però, gli inquirenti vogliono vedere chiaro fino in fondo alla vicenda: Riccardo Bianchi ha tentato da solo di occultare il corpo del fratello della sua ragazza o è stato aiutato da qualcuno nel trasporto?

S. O.