Una storia vera tra te e il tuo peloso: scrivila, per salvarne tanti altri

Tu e il tuo peloso. Il rapporto uomo animale, perlomeno per chi al proprio compagno a X zampe vuole bene davvero, diventa spesso molto intimo fin da subito. Su questo semplice quanto indiscutibile concetto, si basa il progetto di una volontaria, Camilla. Presidente dell’associazione omonima “Oasi di Camilla” e seriamente intenzionata a dare vita ad un parco che ospiti svariate specie di animali, ha pensato bene, andando un po’ controcorrente rispetto alla normalità, che per realizzare il suo sogno potevano forse essere evitate le classiche raccolte fondi, attività chiaramente fondamentali nel mondo del volontariato.

Un’oasi per animali abbandonati ed esotici. Nelle intenzioni, l’oasi di Camilla si propone di “recuperare, ospitare, curare ed, ove possibile reinserire in famiglia animali abbandonati” si può leggere nello Statuto. Gli animali ospitati nel parco-rifugio, che sorgerà nei dintorni di Genova, non saranno solo quattro zampe, ma delle più diverse specie, come “tartarughe, uccellinmi, conigli, cavie etc..” L’iniziativa avrà anche uno scopo educativo, vale a dire favorire l’avvicinamento e il rapporto uomo animale. L’oasi sarà infatti “aperta al pubblico” in modo che i visitatori potranno rendersi conto delle effettive esigenze e delle dimensioni che raggiungono alcuni animali da adulti.

Un libro fatto d’amore. Il progetto parallelo, che andrà a finanziare l’Oasi, spiega Camilla, è quello di raccogliere in un libro tante storie vissute dai proprietari con i loro animali. Cani, gatti, ma anche conigli, criceti, volatili, cavalli e chi più ne ha più ne metta. Non per forza aggiunge, devono essere storie commoventi e sicuramente “non bisogna essere scrittori per partecipare, basta semplicemente raccontare un’avventura vissuta assieme al proprio animale”. Come lo si è conosciuto, come è arrivato in casa, un aneddoto particolare . Ho pensato di fare qualcosa di diverso rispetto alla tradizionale raccolta fondi, perchè in giro ci sono già tantissime emergenze. “Così invece – aggiunge la Presidente della neonata associazione – nessuno spende niente, se non quel poco di tempo che serve per scrivere la storia, che tra l’altro può essere anche molto breve, l’importante è che sia scritta col cuore. Nemmeno io – conclude – dovrò sostenere alcuna spesa per questo progetto, in quanto il libro, una volta finito, verrà pubblicato e inviato su richiesta tramite un sito apposito che stampa appunto solo on demand”. Chi volesse partecipare con un racconto, o semplicemente avere maggiori informazioni, può visitare l’apposito gruppo di facebook: un libro per progetto “Oasi di Camilla”.

A.S.