Bari, operaio suicida: in un biglietto ha scritto ‘Alla mafia non ci sto’

Gli aggiornamenti su quanto accaduto stamane a Bari dove un operaio della Multiservizi – società mista nata  fra Comune di Bari e Italia Lavoro spa, nata nel 1998 con il fine di reimmettere sul mercato lavoratori socialmente utili – si è gettato dal balcone del Comune continuano ad arrivare tramite il social network Facebook.
E’ stato proprio su quest’ultimo che il sindaco del capoluogo pugliese Michele Emiliano ha annunciato il tragico evento. Nelle ultime ore, oltre a centinaia di commenti di chi ha voluto dire la propria sull’episodio, sottolineando come la disperazione oggi, con le attuali condizioni lavorative ed economiche, sia dietro l’angolo per molti; sono stati pubblicati altri interventi da parte del primo cittadino barese.
A quanto pare, Vincenzo – questo era il nome della vittima – non era un precario e dietro al suo tragico gesto ci sarebbe stata l’insofferenza verso un ambiente di lavoro inquinato da infiltrazioni di stampo mafioso. A dichiararlo sarebbe stato in un ultimo messaggio lo stesso operaio, come reso noto dal sindaco: “L’operaio che si è tolto la vita oggi non era un precario, ma un assunto a tempo indeterminato. Ha lasciato un biglietto di poche parole ‘alla mafia non ci sto‘.”
Lo stesso Emiliano si è poi detto “preoccupato per le infiltrazioni mafiose nella Multiservizi al punto che un anno fa ho nominato un Prefetto antimafia amministratore unico. Chi è a conoscenza di fatti utili alle indagini si presenti alle forze dell’ordine e dica quel che sa”.

No alle interviste – Il primo cittadino di Bari ha comunicato la decisione di non parlare ai microfoni perché quella di oggi deve rimanere una giornata di lutto. La scelta di comunicare soltanto tramite Facebook ha diviso coloro che seguono la pagina di Emiliano. Se Sofia dichiara di condividere “la scelta di parlare pubblicamente solo attraverso Facebook e non attraverso i microfoni e le telecamere” perché così “il messaggio di legalità è arrivato comunque molto forte“, c’è anche chi si attende una presa di posizione molto forte da parte del sindaco: “E’ un giorno di lutto per tutti sig. Sindaco – scrive Laura – ma l’opinione pubblica deve sapere, il Paese deve sapere. In qualità di primo cittadino ha il dovere di esprimere un’opinione a riguardo e dichiarare pubblicamete che s’impegnerà a fare luce sull’accaduto“.

Simone Olivelli