Calciomercato, aperte le buste: D’Agostino torna a Udine, Viviano all’Inter

Alle 11 di stamattina sono state aperte le buste depositate in Lega ieri sera per le comproprietà: si sono risolte quindi tutte le ultime trattative che daranno poi il via, tra poco più di 5 giorni, al vero calciomercato. Da risolvere c’erano molte questioni delicate come quella di Gaetano D’Agostino, un investimento praticamente fatto a perdere per la Fiorentina, e quello di Daniele Mannini, che si è reso protagonista di una vicenda particolare, e anche quella di Viviano, anch’egli al centro di un errore di gestione grossolano.

D’Agostino torna a Udine – Undici milioni, una cifra alta, ma non abbastanza per evitare che la Fiorentina gridi allo scandalo. D’Agostino era stato acquistato per 4,5 milioni a luglio scorso e doveva essere il giocatore sul quale basare la rinascita: un triennale costato soldi importanti alla società viola, sfumato alle buste per un’offerta che nessuno si aspettava. Il centrocampista così lascia quasi scoperto il centrocampo viola, orfano anche di Marco Donadel e probabilmente presto anche di Riccardo Montolivo. D’Agostino, dal canto suo invece, andrà a giocarsi una interessante Champions League.

Mannini, gratis, replica la Champions –
Così come D’Agostino anche Daniele Mannini potrebbe rivivere la Champions League dopo averla sfiorata l’anno scorso con la Sampdoria: ovviamente c’è una possibilità davvero remota che la società partenopea non lo usi come merce di scambio. La particolarità legata all’esterno di centrocampo però sta nella scelta di Riccardo Bigon, ds della società, di venir meno all’accordo verbale preso con Pasquale Sensibile, ds blucerchiato: la busta, all’improvvisa, come una virata, è stata presentata con un valore pari allo zero, mentre la Sampdoria, sicura della sua posizione, non ha avanzato offerte. I doriani non si lamentano, ma Mannini è andato.

Viviano, per errore, all’Inter – L’Inter ora si ritrova, quasi a sorpresa, con un secondo portiere di lusso. Un errore grossolano quello commesso dal Bologna (e no, non è di Salvatore Bagni la colpa) che nella busta ha inserito due volte il valore netto dell’offerta senza considerare quello lordo, che nel calcio è esattamente il doppio dell’offerta. 4,7 milioni era la cifra presentata dalla società emiliana, contro i 4,1 milioni dell’Inter: per 600mila euro la società nerazzurra così smonta tutto il mercato dei rossoblu, che probabilmente avrebbero ceduto Viviano alla Roma per intavolare trattative che sicuramente avrebbero mosso il mercato.

Mario Petillo