Leghista Polledri a deputata Pd: Se calo le braghe c’è una sorpresa (VIDEO)

Le dicerie popolari, che spesso fanno più leva sull’intento ironico che sull’accuratezza con cui descrivono la realtà, spesso fanno riferimento a quella branca della medicina che afferisce lo studio dei disturbi mentali, asserendo che gli specialisti di tale discipline, per poter comprendere a fondo quelli che impropriamente vengono definiti ‘matti’, qualcosa in comune con i loro pazienti debbono averla.
Il deputato del Lega Nord Massimo Polledri, oltre a rappresentare in Parlamento una parte degli italiani, è anche un neuropsichiatra. L’esponente del Carroccio, negli ultimi mesi, è salito alla ribalta non per il suo impegno in campo legislativo, né per le sue conoscenze mediche, ma per essere l’ennesimo esponente della maggioranza di Governo a incorrere in uscite fuori luogo, parole poco edificanti specie se provenienti dalla bocca di un politico.

Zitta handicappata – Il primo episodio si è verificato a fine marzo quando la deputata del Pd Ileana Argentin denunciò di essere stata insultata da Polledri che le si sarebbe rivolto in questo modo: “Fate stare zitta quell’handiccapata!”. La vicenda poi rimase sospesa con il presidente della Camera Gianfranco Fini che dichiarò che gli stenografi di Montecitorio non avevano registrato – ciò non esclude la possibilità che il fatto sia realmente accaduto – la frase incriminata nel corso dell’intervento del deputato leghista.

Celodurismo tardadolescenziale – La seconda puntata della sagra dell’eloquio da bettola, Polledri l’ha concessa due giorni fa nel corso del programma Agorà. Il deputato per rispondere alla deputata del Partito Democratico Pina Picierno, che parlando del comportamento del Carroccio aveva sostenuto come i leghisti “mentre da Pontida lanciano segnali di celodurismo, arrivano a Roma e si calano le braghe“, ha pensato di rispondere con la seguente battuta: “Se ci caliamo le braghe, c’e’ una bella sorpresa per te“.
Un’espressione colorita, dirà qualcuno, che però fa ben poco ridere nel momento in cui viene giustificata appellandosi nientepopodimeno che a Sigmund Freud. Polledri, infatti, ha dichiarato: “Di fronte a un attacco castratore ho rivendicato peso e spazio per il fallo, in senso freudiano. Al giorno d’oggi c’e’ un’inibizione dell’essere uomo”.
Adesso, chi avrà il coraggio di ammettere di essere un sostenitore di Polledri? Lui è un neuropsichiatra. E si sa che…

S. O.