Melania, avvocato Rea: Parolisi ha perso la fiducia, genitori sospettano di lui

Salvatore Parolisi, il caporalmaggiore accusato di aver ucciso la moglie Melania Rea il 18 aprile scorso a Ripe di Civitella, rifiutandosi di rispondere alle domande postegli ieri pomeriggio dai pm della Procura di Ascoli si sarà pure avvalso di un diritto “giuridicamente ineccepibile” ma ha dato il colpo di grazia al rapporto con la famiglia Rea.
A farlo intendere è stato il legale dei genitori della vittima, l’avvocato Mauro Gionni, che ha commentato quanto accaduto – forse sarebbe meglio dire ciò che poteva essere e invece non è stato – davanti agli inquirenti che da due mesi indagano sull’assassinio della ventinovenne originaria di Somma Vesuviana.

Credibilità e storielle – La scelta di Parolisi, pur rientrando nell’ambito delle possibilità a disposizione dell’indagato, avrà comunque conseguenze sui rapporti personali che il presunto uxoricida avrà da qui in futuro con chi, fino a qualche giorno fa, si è sforzato di dargli fiducia. L’avvocato Gionni, a tal proposito, ha dichiarato: “I familiari di Melania Rea non credono più a Salvatore Parolisi. A questo punto hanno forti sospetti che possa essere responsabile dell’omicidio della figlia. Li ho sentiti ieri sera e stamattina e a questo punto non credono più a Salvatore Parolisi, né per quanto riguarda i rapporti familiari e coniugali, né per quanto riguarda la vicenda processuale“.
Gionni ha poi aggiunto facendo riferimento alle ‘inesattezze‘ che hanno caratterizzato le deposizioni del caporalmaggiore: “Si è dimostrato che non era vero che Salvatore andava d’accordo con la moglie, che non era vero che non la tradiva, al contrario di quanto ha più volte detto. E ora si è dimostrato che ha mentito anche sul giorno della scomparsa di Melania. Ha detto più volte che in quella fatidica mezz’ora era alle altalene di Colle San Marco con la figlia Vittoria, invece le testimonianze raccolte hanno dimostrato che non era lì. Allora dov’era? Agli occhi dei familiari di Melania questa è un’altra menzogna. E se Salvatore aveva detto la verità come persona offesa avrebbe dovuto ripetere la stessa verità ieri in veste di indagato, perché invece non ha risposto ai pm, si chiedono i familiari”.

S. O.