Melania, Procura vieta pubblicazione atti irripetibili: autopsia compresa

I pm della Procura di Ascoli Piceno hanno deciso, anche in seguito all’andamento dell’interrogatorio a cui ieri è stato sottoposto Salvatore Parolisi, che tutti gli atti ritenuti ‘irripetibili‘ inerenti l’inchiesta sull’omicidio di Melania Rea, la ventinovenne di Somma Vesuviana trovata morta a Ripe di Civitella il 20 aprile scorso, dopo essere scomparsa due giorni prima, non potranno essere pubblicati.
Diverso trattamento verrà riservata a quei documenti – come ad esempio i risultati delle analisi dei tabulati telefonici – che teoricamente potrebbero essere ripetuti.

Autopsia – La decisione della Procura di Ascoli che, almeno per il momento ed escludendo un passaggio di competenze a quella di Teramo, si occupa di uno dei gialli più intricati degli ultimi mesi, esclude la possibilità di venire a conoscenza della relazione finale prodotta dall’anatomopatologo Adriano Tagliabracci sugli esiti definitivi delle due autopsie a cui è stato sottoposto il cadavere della vittima.
Nelle scorse settimane, tanta era stata la curiosità intorno alla consegna del documento da parte del medico legale: scoprire esattamente come, dove e quando, Melania sia stata uccisa è ritenuto da tutti, ovviamente, un modo per delineare per riflesso la posizione – almeno a livello di attendibilità – di Parolisi che, dopo essere stato a lungo sospettato, da qualche giorno risulta ufficialmente indagato per l’assassinio della moglie.