Vandali danneggiano la fontana del Bernini ad Ariccia

E’ stato un raid vandalico a danneggiare due notti fa una delle due fontane del Bernini in Piazza di Corte ad Ariccia. Le telecamere a circuito chiuso, poste sulla piazza e nell’intero centro abitato, hanno registrato quanto successo, facendo luce sull’accaduto. Intorno alle 3.00 di notte quattro giovani della zona, di età compresa tra i 19 e i 20 anni, identificati e poi denunciati dai carabinieri, sono entrati nella fontana ed hanno cominciato a giocare con l’acqua, fino a quando una parte della struttura si è rovesciata ed è caduta, ferendo alla testa uno dei ragazzi, che ha riportato lesioni con 15 giorni di prognosi.
«Un gesto grave – ha dichiarato il sindaco Emilio Cianfanelli – che oltre a danneggiare il patrimonio artistico di Ariccia e dell’Italia poteva anche portare ad esiti tragici. Gli autori per un gioco sciocco e superficiale hanno messo seriamente in pericolo la propria vita, fortunatamente salva. Il Comune si riattiverà immediatamente per restaurare quest’opera così importante per il patrimonio artistico italiano nel più breve tempo possibile».
Realizzata nel 1665 da Ambrogio Appiani dietro disegno di Gian Lorenzo Bernini, nel contesto della sistemazione della piazza di Corte, su incarico di Papa Alessandro VII, la fontana danneggiata , quella di sinistra rispetto al complesso dell’Assunta,  è un simbolo importante per Ariccia candidata, anche grazie ad essa, a far parte del patrimonio mondiale dell’Unesco. Restaurata nel 1771 su incarico del principe Sigismondo Chigi e nel 1999 dalla Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici del Lazio, la Fontana del Popolo, com’è chiamata per distinguerla dalla Fontana del Principe, posta sulla destra, ha subito un grave danno, con la rottura di una parte della tazza superiore in marmo che ha spezzato in tre parti la struttura, formata da tazza, stelo e basamento.
«Voglio lanciare un appello a tutti i ragazzi – ha sottolineato il sindaco della città – a prendere coscienza dell’importanza del rispetto della propria vita e della vita delle comunità nelle quali vivono o nelle quali sono ospiti anche per una sola sera. Il nostro patrimonio artistico e la bellezza del nostro Paese hanno bisogno di persone appassionate che ne riconoscano il valore e sappiano custodirlo e valorizzarlo».

Valentina De Simone