Vatican Wars, su Facebook il Papa lo scelgono gli utenti: blasfemia?

Le applicazioni di Facebook dividono spesso gli utenti del più noto social network: c’è chi, in linea con l’idea che vede l’utilizzo delle comunità virtuali come uno dei tanti svaghi, li segue con passione e chi, preferendo fare una vita virtuale più impegnata, li snobba.
Nel caso di Vatican Wars, il nuovo gioco da poco messo on line, i commenti potrebbero giungere da entrambe le parti. L’applicazione propone un gioco di ruolo molto particolare: gli utenti potranno scegliere di aderire alla fazione dei Templari, ritenuti conservatori, o a quella dei Crociati, ovvero i cattolici più liberali.
L’obiettivo finale è quello di fare in modo che a essere eletto non sia il candidato papa della squadra avversaria: per convincere della bontà delle proprie opinioni bisognerà prima confrontarsi su temi scottanti come l’aborto, il matrimonio omosessuale, l’ordinazione delle donne e il controllo delle nascite.

Opinioni – Se i creatori hanno subito cercato di tenere a bada le potenziali polemiche, che potrebbero nascere per il fatto che il gioco va a toccare, anche se virtualmente, l’establishment della Chiesa cattolica, dichiarando che “sono stati eseguiti lunghi sondaggi tra i cattolici prima di lanciarlo”, sul web i pareri sono contrastanti.
C’è chi si dichiara “preoccupato” perché Vatican Wars darebbe “alle persone l’idea errata che certe questioni possono essere modificate nella fede cattolica; la Chiesa si è già espressa su temi come l’aborto o il matrimonio omosessuale e queste non sono questioni di discussione nella fede” e chi addirittura accenna all’eresia insita dentro lo stesso gioco: “Sento come se in questo gioco – dice Betania – ci fosse un po’ di blasfemia. Nessuno di noi è sacerdote e inoltre abbiamo già un papa. Mi sembra un modo per allontanare i cattolici dalla Chiesa”.
Infine c’è chi dice che, dopo Farmville, questa nuova applicazione sembra soltanto una sorta di Priestville.

S. O.