Venezuela: Hugo Chavez ‘critico’, ricoverato a Cuba

Chavez a Cuba in condizioni critiche. “La battaglia che sta combattendo il presidente Chávez per la sua salute deve essere condivisa da tutti, una battaglia per la vita, per il futuro immediato della nostra patria“. Il ministro degli Esteri venezuelano, intervistato dall’emittente Venezolana de Television, conferma indirettamente le voci sul quadro clinico del presidente. Hugo Chávez, operato a Cuba il 10 giugno scorso, sarebbe “critico“. Proprio la prolungata permanenza sull’isola dell’amico Fidel ha scatenato in Venezuela speculazioni e ipotesi sulle reali condizioni di salute di Chávez. Per l’opposizione il silenzio non è altro che il tentativo di nascondere la grave malattia che ha colpito il presidente.

Forse malato di cancro. Molti quotidiani e network statunitensi, dalWall Street Journal al Miami Herald, evidenziano che il mancato rientro in Venezuela da parte di Chávez legittima speculazioni tanto sulle sue reali condizioni di salute quanto sulla sua successione. Secondo il sito del quotidiano in spagnolo di Miami Nuevo Herald, Chávez sarebbe stato operato per un tumore alla prostata, ma verserebbe ora in gravi condizioni. Di diverso tenore le dichiarazioni rese da Adan Chávez, fratello maggiore di Hugo, secondo il quale il presidente venezuelano si starebbe riprendendo dall’operazione chirurgica per ascesso pubico a cui è stato sottoposto d’urgenza e dovrebbe rientrare nel Paese entro una decina di giorni.

A Cuba anche figlia ed ex moglie. Nei giorni scorsi da Cuba era stata diffusa una foto, che mostrava Chávez in tuta sportiva tra Fidel e Raul Castro. “Basta con i segreti. Nei governi autoritari si mandano fotografie, in democrazia ci vuole informazione” è stata, però, la pronta replica di un esponente della coalizione di partiti che si oppone al chavismo. Ma ad alimentare ancor di più le voci circa le presunte gravissime condizioni del presidente ci pensa lo stesso Nuevo Herald, secondo cui la figlia di Chávez Rosines e la ex moglie Marisabel sarebbero già a Cuba, trasportate in gran segreto da un aereo militare venezuelano.

Raffaele Emiliano