Woody Allen incontra gli studenti romani: una lezione di pratica e istinto

Certo: sapere una cosa è un conto, ma quando a dirtelo è uno dei registi più prolifici e blasonati del XX secolo è tutta un’altra storia. Quindi se tutti dicono sempre che la teoria non è tutto, ma poi te lo dice Woody Allen, la tua reazione magari è un po’ diversa: “Studiare è utile e imparare tecniche, stili e generi può servire. Ma nella pratica cinematografica conta di più l’istinto: quello che ognuno ritiene utile e necessario per raccontare la propria storia”. Parola di Woody, che ha incontrato gli studenti del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma nella giornata di ieri.

Il regista, che si trova a Roma per i sopralluoghi del suo prossimo film Bop Decameron, il cui primo ciak è previsto per l’11 luglio, ha accettato immediatamente l’invito di Daniele Luchetti a incontrare i giovani studenti di Roma. Certo, 35 minuti di faccia a faccia non sono un’eternità, ma quanto basta per avere dei preziosi consigli da chi ha fatto cinema sempre con personalità, sicurezza e fiducia nei propri mezzi. “Guardate tanti film, leggete – ha proseguito Allen -, applicate le regole che vi vengono insegnate fino a quando raccontare le vostre storie diventerà intuitivo, come guidare la macchina, e allora saprete che state facendo la cosa giusta senza neanche pensarci”. Certo, sembra farla facile; ma dopotutto è così che anche lui ha iniziato. Il regista ha poi aggiunto: “Quando inizi a scrivere, viene tutto da sè. A voi ragazzi dico di scrivere tantissimo, anche se vi sembrano schifezze. Guardate tanti film e dimenticate critiche e insegnamenti”.

Intanto il regista sta proseguendo i suoi giri per Roma, alla ricerca dei luoghi giusti per la sua prossima pellicola, ispirata al Decamerone di Boccaccio e interamente ambientata a Roma. Nel cast, come annunciato nei giorno scorsi, ci saranno tra gli altri Roberto Benigni, Antonio Albanese, e Riccardo Scamarcio, accanto ad un cast internazionale d’eccezione, con Alec Baldwin, Penelope Cruz e Jesse Eisenberg.

Roberto Del Bove