Sarah, Cosima: Interviste alla Rai e Mediaset, oppure quelli ti stangano

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:26

Che il giallo di Avetrana, dove il 26 agosto 2010 veniva uccisa la quindicenne Sarah Scazzi, tra i recenti casi di cronaca fosse quello più mediatico è una riflessione condivisa da molti, sia tra chi critica la spettacolarizzazione del dolore e sia tra chi invece si appassiona alle vicende usufruendone come se fossero storie di fiction. Romanzi d’appendice del terzo millennio.
Tuttavia non si può negare lo stupore davanti alle parole che si sono scambiate Michele Misseri Cosima Serrano, due dei protagonisti di questa vicenda tanto oscura quanto grottesca.
L’intercettazione fa parte del verbale depositato nell’ambito della recente udienza da parte del Tribunale del Riesame di Taranto. Il colloquio risale al 23 maggio, pochi giorni prima che l’ordinanza di custodia cautelare venisse rivolta anche nei confronti della zia materna della vittima.

La Mussolini ficcanaso – In una parte del dialogo avvenuto in carcere, dove all’epoca si trovava Michele Misseri – mentre oggi la situazione si è ribaltata con la moglie a fare compagnia dietro le sbarre alla figlia Sabrina -, Cosima Serrano se la prende con Alessandra Mussolini rea di aver fatto attenzione addirittura al modo in cui la zia della vittima si fosse vestita nel corso di un’intervista. Queste le parole che la signora Misseri rivolse al marito: “Sono andati a badare pure che avevo i fiorellini a questa blusa. La Mussolini, la Mussolini… che il nonno suo ha fatto una strage che chissà… o mi dovevo mettere a nero come quando si andava a…”. Poi, chiarendo le idee al marito, Cosima aggiunse: “Ha parlato contro di me“.

Pluralismo – A stupire ancora di più è la teoria secondo cui sarebbe meglio essere disponibili a concedere interviste sia ai giornalisti della Rai che a quelli di Mediaset. A tal proposito, Cosima non ha dubbi: “Ne devi fare per forza due, una alla Rai e una là (Mediaset, ndr)… se non le fai da tutte e due le parti, quelli poi ti stangano“.

S. O.

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