U2 contestati da Charlie Dewar: “Pagate le tasse!”

U2 – Gli U2 sono stati contestati ad un concerto presso Glastonbury. La band, il cui cantante è notoriamente impegnatissimo nel sociale, è stata accusata di non aiutare il proprio paese in un momento difficile come quello che sta vivendo ora. Le parole di alcuni attivisti nei confronti di Bono Vox e del suo gruppo sono state molto dure: il domicilio fiscale della band non è, infatti, in Irlanda. Charlie Dewar, attivista, non si è risparmiato e ha accusato pesantemente Bono e tutti gli U2. Da quale parte si trova la ragione e da quale il torto? Che gli U2 siano davvero troppo impegnati “altrove” per poter vedere i problemi del posto in cui vivono?

Domicilio fiscale in Olanda – Sebbene gli U2 siano irlandesi, il loro domicilio fiscale da qualche anno è in Olanda. Charlie Dewar è stato chiaro e conciso: << L’evasione fiscale multimilionaria degli U2 colpisce il popolo irlandese nel momento in cui ha più bisogno di denaro per compensare il piano di austerità del governo>>. Effettivamente tutta l’Europa conosce la situazione di crisi che l’Irlanda sta vivendo attualmente: che l’appello concitato di Charlie Dewar possa aprire gli occhi alla celebre Band?

Crisi e U2 – La logica in cui ragiona Dewar è, oggettivamente, condivisibile e la sua accorata preoccupazione per l’Irlanda è quasi commovente. Ovviamente trarre conclusioni azzardate senza aver udito anche il parere dell’ “altra campana” è sempre sbagliato. Indubbiamente la questione del domicilio fiscale può essere motivo di rabbia per chi pensa alla situazione in cui versa l’Irlanda, ma nessuno ha ancora sentito cosa hanno da dire a proposito Bono Vox e la sua band. Nel caso in cui le accuse di Dewar dovessero essere fondate, ci si augura tutti che l’amatissimo gruppo si metta una mano sul cuore e decida di fare ciò che è meglio per la splendida Irlanda, che probabilmente ora come ora ha bisogno proprio di tutti.

M.C.