Bossi: Intercettazioni? Non so se votiamo a favore. Tremonti non tocchi le pensioni

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:05

Roma – Bossi scherza sull’infortunio del Ticino, dove una fune si è spezzata durante un gioco a una festa leghista: “Un monito a Silvio“. E sulle intercettazioni: “Noi siamo puliti, non so se appoggeremmo un decreto“. Poi lo stop sulle pensioni: “No a innalzamento età“.

Avvertimenti al premier – Che lo scontro all’interno della maggioranza, in particolare tra Pdl e Lega è ancora forte, lo dimostrano le parole dette da Bossi in merito all’infortunio avvenuto nel Ticino, dove durante il gioco del tiro alla fune, la corda spezzandosi ha provocato il ferimento di 30 persone.
E’ un monito a Berlusconi, non bisogna tirarla troppo“. Una frecciatina non di poco conto visti i prossimi del governo su intercettazioni e riforma fiscale, oltre che sul decreto rifiuti che riguarderà Napoli.
Dopo il rifiuto leghista proprio sui rifiuti, Bossi parla anche di intercettazioni: “Io non so niente…, la Lega non è coinvolta in porcherie“. Quanto a un eventuale decreto per limitarne l’uso, “Prima lo vediamo, poi lo dico“.
Ma il Pdl accelera invece, si parla di un decreto da approvare prima dell’estate.
Non solo. Il Senatur annuncia che la Lega si opporrà anche all’ipotesi di innalzare l’età pensionabile: “Tremonti non è scemo ci ascolterà“, ha detto il leader leghista chiudendo il suo intervento a una festa del movimento in provincia di Varese.

Berlusconi: “Arriveremo a fine legislatura” – Nei giorni scorsi il premier ha mostrato tutto il suo ottimismo parlando delle riforme che il governo affronterà nei prossimi 18 mesi di legislatura.
La posizione della Lega però, non piace ai parlamentari del Pdl campani, che hanno minacciato di votare contro tutti i provvedimenti voluti dal Carroccio, mentre la situazione si fa più aspra con gli amministratori del Lazio, Polverini e Alemanno in testa che hanno querelato Borghezio per le sue dichiarazioni sui Romani.
Intercettazioni e riforma fiscale dovrebbero essere approvati questa estate, che per questo si preannuncerà più rovente del solito.

Matteo Oliviero