La dieta della mummia di ghiaccio

L’ultimo pasto – Sebbene ritrovata nel 1991, la mummia del Similaun non era mai stata analizzata per quanto riguarda il contenuto gastrico. Ma gli studiosi hanno finalmente potuto raggiungere lo stomaco del corpo e capire qual’è stato l’ultimo pasto di questo cacciatore che visse in italia 5000 anni fa. Dai dati raccolti si tratterebbe di carne di stambecco, per di più mangiata poche ore prima della sua morte.

L’uomo di ghiaccio – La mummia del Similaun è ciò che resta di un cacciatore dell’età del rame nord italiano, morto in circostanze ancora da chiarire (ma molti pensano ad un omicidio, anche a causa di punte di freccia ritrovate conficcate nella sua schiena) e preservatosi naturalmente a causa dell’azione del freddo intenso. La crioconservazione, cioè la conservazione dei tessuti molli a causa del freddo, è un fenomeno comune in ambienti come i ghiacciai. La scoperta di questo eccezionale corpo ha permesso nuove conoscenze sulla vita quotidiana dei nostri antenati, ma un’analisi dello stomaco era stata impedita dal fatto che lo stomaco stesso era “risalito” verso la zona polmonare dopo la morte. Non si conoscono le cause di questo spostamento, ma adesso il problema è stato finalmente risolto ed il contenuto stomacale è stato esaminato. Si tratta di carne di stambecco e cereali, e le condizioni dei resti indicano che questo pasto risale a poche ore prima della morte dell’individuo.

Abitudini alimentari – Per quanto lo stambecco non sia un animale facile da avvicinare, in particolari condizioni è possibile che un bravo cacciatore possa arrivare fino a una ventina di metri da questa capra selvatica, cioè esattamente nel raggio d’azione dell’arco ritrovato con la mummia. La cosa interessante è che non si capisce se la carne sia stata cotta prima del pasto. Sebbene siano state ritrovate particelle di cenere associate con il cibo negli intestini, lo stomaco contiene peli di stambecco e persino parti di mosche, il che porta a pensare che questo nostro antenato non nutrisse molta preoccupazione per le condizioni del suo cibo. Insomma, strane abitudini alimentari.

Marco Signore