Ore, il nuovo singolo di Max Ciogli

ORE: Ogni emozione ruota intorno a se stessa. Ho provato a girare così veloce su di me che sono diventato il centro del mio mondo, l’asse della mia inclinata esistenza, per poi capire che il senso di ogni solitudine e di ogni nevrosi che da essa deriva è il male del mondo,  quello della “società della solitudine”

Progetto “PITTURA DINAMICA DEL SUONO”
Ogni opera pittorica corrisponde ad un brano dell’artista ed ogni opera pittorica si colora secondo la sua musica attraverso un metodo unico da lui realizzato in collaborazione nella parte pratica con il fonico/Vj Loris Palmieri.

Usciranno 2 EP: prima la parte nera, perché comunque esiste, e rappresentate dalle opere nere di  asfalto su tela. 5  come i tasti neri del pianoforte, 5 come i colori ibridi del cerchio cromatico di ITTEN, 5 come i membri della band. Poi, in concomitanza di un’opera teatrale chiamata “Nuova memoria” con la regia di Ivan Tanteri, uscirà il secondo ep  fatto di brani voce – pianoforte  e voce-chitarra, fiati, archi insieme alle sue 7 opere bianche. Lo spettacolo vuole portare con se tutta la sperimentazione dell’applicazione del “Progetto pittura dinamica del suono” con le sue potenzialità in campo terapeutico all’interno del suo spettacolo affinché, un giorno, coincidano.

Il progetto “Pittura dinamica del suono” può avere dei potenziali risvolti terapeutici nei seguenti ambiti:
1 Come applicazione per persone sorde per farle imparare a suonare strumenti musicali insieme a Laura Santarelli  dell’Ente Nazionale Sordi.
2 Come tentativo di arte terapia (cromo-suono terapia) attraverso l’interazione tra persone affette da autismo e da Sindrome di Down e il metodo “Pittura dinamica del suono” nonché del metodo di “pittura primitiva” tratto direttamente dalla tecnica dell’artista  sperimentato insieme e con la supervisione dell’associazione ARTEMUSIA  di Roma.

Max Ciogli (all’anagrafe Massimiliano Ciogli)  nasce a Rieti il 4/12/1975.  Musica e pittura sono i suoi genitori d’arte.  Con loro tutto ha inizio e tutto diviene fine.  La sua costante tensione e ricerca lo portano proprio ad esplorare costantemente  quel luogo, quel punto terzo indicibile che unisce questi due emisferi: pittura- musica e suono- colore.  Accademia di Belle arti, Master in design,  realizza molteplici mostre sia personali che collettive aggiudicandosi con la pittura il Primo Premio Internazionale  Vitakraft  ‘08, le finali del Premio G. Belli  ‘09 in Campidoglio a Roma e al Premio Nazionale Arciere di e con Vittorio Sgarbi nel 2010,  mentre nei suoi concerti,  dove esibisce i suoi brani, porta  sempre con se le sue opere pittoriche. Durante Umbria Jazz 2008 realizza la sua prima “mostra-concerto” all’interno della Basilica di S.Pietro  di Perugia in onda per circa 2 mesi sul canale Sky 832 .  Mini tour a Dublino e  collaborazione  con Julyo D’agostino fautore del progetto “PHOTOSONIC Orchestra “ tutt’ora  in realizzazione.  Il suo atteggiamento naturale diventa qualcosa di unico all’interno del suo spettacolo che si evolve  fino a diventare  “Pittura dinamica del suono” dove oltre all’esposizione l’artista installa le  sue opere facendole colorare dinamicamente secondo i colori del suono della sua musica. Nel 2010 il progetto viene presentato  per  ENEL a CENTRALI APERTE 2010.  Da qui in poi inizierà la progettazione di un tour teatrale chiamato “Nuova memoria”   in uscita per ottobre 2011 inserendo all’interno non solo l’applicazione del progetto “Pittura dinamica del suono” ma anche le nozioni che derivano dal  campo terapeutico.   Infatti il progetto viene presentato prima di tutto su Rai Uno in occasione della promozione del progetto stesso e del singolo ORE in uscita su scala nazionale  insieme a Gabriele Di Mario Rappresentante ENS (ente nazionale sordi) come metodo sperimentale per far imparare le persone sorde a suonare strumenti musicali, e successivamente,  il 28 maggio 2011 , come tentativo di arte terapia (cromo-suono terapia) per persone affette da autismo e da sindrome down insieme all’associazione Artemusia di Roma, divenendo un tentativo concreto di far coincidere l’esibizione artistica con la terapia stessa.