Reggio Emilia, tre nuovi primari al Santa Maria Nuova

Tre nuovi primari a Reggio Emilia. Tre neodirettori di struttura complessa all’interno dell’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia. Nello specifico, cambio ai vertici di cardiologia, radiologia e urologia. Due professionisti lombardi e un reggiano chiamati a rafforzare le strutture e a promuovere la ricerca in vista della trasformazione in Irccs (istituto di ricerca e cura a carattere scientifico). Alle spalle hanno esperienze cliniche importanti, accompagnate da attività di ricerca, ma anche gestionali e organizzative. E poi pubblicazioni scientifiche o specializzazioni all’estero. Pesano i curricula dei tre nuovi primari del Santa Maria Nuova, presentati ufficialmente nei giorni scorsi dal direttore generale dell’azienda ospedaliera Ivan Trenti e dal direttore sanitario Giorgio Mazzi.

Cardiologia, urologia e radiologia. Sarà Stefano Savonitto, a partire dal 1° luglio, il nuovo direttore responsabile della struttura complessa di cardiologia che prende il posto di Carlo Menozzi. Milanese, 55 anni, è specializzato in cardiologia e farmacologia clinica all’università degli Studi di Milano. Savonitto opera dal 1993 nel Dipartimento cardiologico dell’ospedale Niguarda Ca’ Granda di Milano, dove ha maturato una significativa esperienza nel trattamento dell’infarto acuto. Il reggiano Pierpaolo Pattacini succede a Franco Nicoli e prenderà le redini della Struttura complessa di radiologia e con essa del Dipartimento interaziendale di diagnostica per immagini, a partire dal prossimo 16 agosto. Pattacini, classe 1958, ha frequentato gli Istituti di radiodiagnostica delle università degli studi di Verona e di Ferrara, ha iniziato la sua carriera nel 1987 all’ospedale di Guastalla e dal 1990 al 2000 ha fatto parte della équipe della Struttura di radiologia dell’Arcispedale Santa Maria Nuova. Dal luglio 2000 ad oggi ha coperto l’incarico di direttore della Struttura complessa di radiologia dell’ospedale di Guastalla. Franco Bergamaschi, infine, 48 anni, originario di Bergamo, dirigerà a partire dal 1° settembre la struttura complessa di urologia, prendendo il posto di Sergio Leoni. Laureato in medicina e chirurgia e specializzato in urologia all’università degli Studi di Milano-ospedale San Raffaele, ha iniziato la sua carriera urologica all’Istituto San Raffaele di Milano. In seguito si è trasferito nell’azienda ospedaliera di Melegnano (Milano), dove fino ad oggi è stato vicedirettore. Negli anni ha approfondito in maniera significativa lo studio e la ricerca sulla diagnosi e trattamenti mininivasivi delle patologie prostatiche, acquisendo casistiche di interesse mondiale. 

Gli obiettivi del Santa Maria Nuova. La selezione dei tre nuovi primari è avvenuta su una lista di una cinquantina di autocandidature. “La scelta è stata fatta sulla base delle caratteristiche professionali individuali – spiega il direttore generale – e della possibilità di portare elementi di arricchimento al Santa Maria Nuova. Ma anche pensando di sviluppare l’attività di ricerca, una delle funzioni assegnate all’ospedale ormai prossimo Irccs” . Tra gli obiettivi affidati ai neo direttori: collaborare a sviluppare l’attività del Dipartimenti di appartenenza e l’integrazione fra le Strutture che lo compongono, sviluppare modelli organizzativi atti ad assicurare, in ambito specialistico, risposte adeguate al fabbisogno della popolazione e rispetto dei tempi di attesa, utilizzo razionale ed appropriato delle risorse assegnate nel rispetto dei budget negoziati.
 
Adriana Ruggeri