Anche Vendola chiude a Casini: No a governo emergenza nazionale

Dopo il no intonato dal segretario del Pd, anche Nichi Vendola ha ieri storto il naso alla proposta avanzata dal centrista, Pier Ferdinando Casini, convinto che dall’attuale cul de sac politico ed economico si possa uscire solo investendo su una squadra di emergenza nazionale. “Mi sembra un’ipotesi pericolosa – ha detto il governatore della Puglia – Adesso bisogna imprimere un cambio radicale“. E sull’emergenza rifiuti in Campania “La Puglia continuerà a dimostrare la sua solidarietà – ha assicurato il leader di Sel – ma bisogna che ogni parte d’Italia venga chiamata in causa”.

No alle ricette neutre – “Il governo di emergenza mi pare un’ipotesi pericolosa perché oggi noi abbiamo bisogno di un governo di svolta. Non possiamo annacquare le differenze tra gli schieramenti politici immaginando che ci siano delle ricette neutre per affrontare la crisi economica del Paese”. Il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, non usa giri di parole: la soluzione indicata dal numero uno dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, relativa alla formazione di un governo di emergenza nazionale, capace di affrontare i problemi più pressanti del Paese, non lo convince affatto.

Verso un cambio radicale – “Chi ha la responsabilità di aver portato l’Italia in questo precipizio – ha continuato Nichi Vendola – deve rispondere di fronte ai cittadini di ciò che è accaduto e per affrontare la crisi economico-finanziaria bisogna imprimere un cambio di rotta, un cambio radicale. E anche – ha aggiunto – bisogna avere una classe dirigente che è moralmente legittimata a chiedere eventualmente sacrifici al popolo italiano”. Una chiusura che non sembra concedere speranze e con la quale il governatore dei pugliesi pare piuttosto intenzionato a rinfacciare all’attuale governo la responsabilità di quanto determinatosi negli ultimi anni.

Solidarietà nazionale ai campani – Interpellato poi sull’emergenza rifiuti in Campania e sul complicarsi della vicenda anche sul piano politico, con l’annuncio del governatore Stefano Caldoro di voler uscire dai tavoli istituzionali: “La Puglia – ha dichiarato il numero uno di Sel – è come sempre disponibile a fare la propria parte di solidarietà nei confronti della Campania, a condizione che questa sia dichiarata come emergenza nazionale, che chiami in causa ogni parte d’Italia nell’opera di aiuto alle popolazioni napoletane. Per quanto riguarda il recente passato – ha precisato il governatore – la Regione Puglia lamenta la scorrettezza di chi non ha voluto rispettare quei protocolli ambientali che noi abbiamo imposto per poterci assicurare che dalla Campania non ci portavano problemi, ma ci portavano rifiuti controllati. Perché io ho il diritto di chiedere solidarietà per Napoli – ha concluso Vendola – e ho il dovere di proteggere la salute dei pugliesi”.

Maria Saporito