Esercitazioni in Iran: sparati 14 missili

Iran lancia 14 missili. La tv di Stato ha precisato che l’esercitazione si è svolta a puro scopo difensivo. 14 missili di diverso tipo sono stati lanciati dallo stato iraniano nel secondo giorno di “prove tecniche”, svolte allo scopo di difendere il territorio da eventuali attacchi. La tensione sembra comunque salire. Secondo quanto riferito dall’agenzia Reuters che cita la Fars, il comandante delle operazioni aereo spaziali delle Guardie Rivoluzionarie iraniane, avrebbe rilasciato dichiarazioni piutttosto esplicite. “La portata dei nostri missili è stata regolata sulle basi americane nella regione, oltre che sul regime sionista”.

Razzi a lunga gittata. Il missile lanciato dai rivoluzionari iraniani,in grado di percorrere la maggiore distanza è il terra-terra  “Shahab 3”, che arriva a viaggiare per circa 2000 km. La distanza tra le due capitali, quella iraniana e quella israeliana è di circa  1500. Le ostilità, per fortuna fino ad ora solo diplomatiche, nascono dalla recente escalation nella costruzione di armi militari da parte dell’Iran, e dall’ostinazione di quest’ultimo nel portare avanti un programma nucleare dichiaratamente mal visto da Washington. Un programma che comunque, assiucrano da Teheran, non ha assolutamente niente a che vedere con l’eventuale fabbricazione di ordigni atomici. Nella seconda giornata di esercitazioni difensive l’Iran ha sparato in tutto 14 missili, di cui 4 a medio raggio ( Shahab 1e2) uno a lungo raggio (lo Shahab 3) e nove Zelzal, di gittata decisamente minore. Oltre ad essere teoricamente in grado di colpire Israele, secondo i Pasdaran, missili come quelli lanciati oggi sarebbero in grado di centrarre anche le basi USA in Afghanistan.

A.S.