Frattini chiude alle nozze gay: Non contemplate dalla Costituzione

Il ministro degli Esteri, Franco Frattini, ha detto la sua sulle unioni gay, chiudendo alla possibilità che la Carta costituzionale possa benedirle o autorizzarle. “Non parlerei di un’idea di cambiamento del matrimonio – ha dichiarato il titolare della Farnesina – Questo credo che la nostra Costituzione e la nostra storia non lo permetterebbero”. Parole che hanno fatto infuriare alcuni leader dei movimenti italiani impegnati nella difesa dei diritti di gay, lesbiche e transgender. Tra loro anche la deputata del Pd, Paola Concia: “Frattini – ha osservato – farebbe bene a seguire l’esempio di Hillary Clinton che ha sottolineato che i diritti dei gay sono diritti umani“.

Unioni contro la storia – Franco Frattini come Carlo Giovanardi. Anche il ministro degli Esteri ha ieri fornito il suo contributo all’animato dibattito incentrato sulla possibilità di riconoscere le unioni tra persone dello stesso sesso in Italia, dimostrando di allinearsi perfettamente alla posizione più volte rimarcata dal cattolicissimo sottosegretario Giovanardi. “Io ho una convinzione profonda – ha spiegato Frattini – che il matrimonio sia quello stabilito dalla nostra Costituzione e di questo ovviamente sono convinti in molti. Non parlerei quindi di un’idea di cambiamento del matrimonio. Questo credo che la nostra Costituzione e la nostra storia non lo permetterebbero”.

Concia: Faccia come la Clinton – “In Italia non siamo indietro – ha continuato il ministro – Noi dobbiamo andare sempre più avanti nel riconoscere i diritti individuali delle persone fisiche”. Parole che hanno suscitato la levata di scudi di alcuni esponenti politici, impegnati a sostenere i diritti della comunità lgbt (lesbiche, gay, bissessuali, transgender) italiana. “Anche questa volta – ha commentato la democratica Paola Concia – il ministro Frattini ha perso un’occasione per affrontare una tematica importante che interessa la legittima aspirazione alla felicità e al desiderio di costruirsi una famiglia di migliaia di cittadini italiani. Invece di arrampicarsi sugli specchi, tirando per la giacchetta la Costituzione, – ha continuato la deputata – Frattini farebbe bene a chiedersi perché la sua collega Hillary Clinton ha deciso di inviare un messaggio a sostegno dell’Europride di Roma, sottolineando che i diritti dei gay sono diritti umani“.

Grillini: E’ il ministro del Vaticano? – “Come al solito – ha ribadito la Concia – il centrodestra quando affronta queste tematiche si fa prendere dall’ansia. Invito tutti ad una maggiore pacatezza e sfido Frattini a seguire l’esempio di Hillary Clinton e a promuovere i diritti umani anche in Italia, facendo finalmente approvare la legge contro l’omofobia e la transfobia”. Impietoso anche il commento di Franco Grillini, presidente di Gaynet e responsabile per i diritti civili dell’Italia dei Valori: “Forse Frattini – ha osservato – non sa che è il ministro degli Esteri dell’Italia e non del Vaticano perché quando si parla di diritti delle coppie omosessuali il nostro dovrebbe sapere che in tutto il mondo occidentale in vario modo le unioni gay sono riconosciute”.

Il mondo cambia oltre il Tevere – “Soltanto nel nostro Paese – ha aggiunto Grillini – è quasi impossibile parlare dei diritti delle coppie conviventi, etero od omosessuali che siano. Frattini dice che in Italia ‘sono garantiti i diritti individuali e fisici’, di grazia, l’egregio ministro ci potrebbe elencare quali? Perché a noi non risulta alcunché se non per alcune misure esclusivamente giurisprudenziali, per esempio della Corte costituzionale sempre citata a sproposito. Il mondo è cambiato – ha concluso Grillini – ma Frattini non se ne accorge perché il suo sguardo si ferma al di la del Tevere”.

Scalfarotto: I diritti devono essere allargati – A rincarare la dose ci ha pensato un altro esponente del Pd, Ivan Scalfarotto: “Preoccupa che il nostro ministro degli Esteri – ha detto riferendosi alle dichiarazioni di Frattini sulle unioni gay – la pensi così: se l’allargarsi dei diritti delle persone e dei cittadini non fosse la norma dell’evoluzione dell’umanità, le donne ancora non voterebbero, non ci sarebbe un nero alla Casa Bianca e naturalmente i gay non potrebbero sposarsi, come succede in un sempre maggiore numero di Paesi del mondo. Farebbe bene Frattini – ha proseguito Scalfarotto – se volesse davvero dar luogo ai principi costituzionali, a farsi promotore di un disegno di legge sulle unioni gay. La cosa gli consentirebbe di fare finalmente anche una bella figura in sede comunitaria, allineando l’Italia ai trattati che ci imporrebbero di cessare ogni discriminazione contro gay, lesbiche, bisessuali e trans e che noi – ha concluso il vicepresidente del Pd – continuiamo vergognosamente ad ignorare”.

Maria Saporito