Nicole Minetti, sexy, spregiudicata e bugiarda

Simone Giancola, l’ex della Minetti, racconta. Mentre Nicole Minetti viene paparazzata a Formentera in un succinto bikini rosso, con il seno prorompente e la consapevolezza di essere fotografata, Simone Giancola, l’ex della consigliera regionale, racconta a Vanity Fair perché tra loro è finita.

L’inizio su Facebook. La loro relazione era iniziata da una richiesta di amicizia su Facebook che Nicole aveva inviato a Simone e che quest’ultimo aveva accettato. Dopo aver chattato per un po’ di tempo si sono visti a febbraio. La notte del 27 maggio 2010, quando la Minetti fu chiamata per recarsi in Questura “a soccorrere Ruby”, i due erano insieme.

Minetti, spregiudicata e bugiarda.Una cosa è essere spregiudicati, ben altra è giocare sporco, dice Simone Giancola. Non parlo di legalità: quelle sono cose che stabilirà il processo. Esistono anche i paletti morali delle persone perbene. Io sono stato educato a quei valori, e li ho applicati anche nella mia storia con Nicole. Sono sempre stato al suo fianco, anche quando il livello dei dubbi mi arrivava alla gola”.

Ma poi arrivano le prove che quei dubbi erano fondati, quando dalle intercettazioni telefoniche Simone scopre che Nicole gli aveva mentito. “Mi telefonò per dirmi che era dovuta andare a Rimini dai genitori. Ebbene nelle intercettazioni del Rubygate ho letto che quella chiamata me l’aveva fatta dalla piscina di una villa di Berlusconi. Una rivelazione traumatica. Perché, da innamorato un po’ ingenuo, avevo sempre relativizzato il peso delle intercettazioni che la riguardavano. Ma, quando ho avuto un riscontro innegabile della bugia, è stato come cadere per terra dal decimo piano“.

Il ritratto che viene fuori dai racconti dell’imprenditore di Nicole Minetti, è quello di una donna che riesce a mentire anche nei sentimenti, ma Simone Giancola è ancora pronto a difenderla “Sarà Nicole a dover fare i conti con la sua coscienza, ma credo che le accuse a suo carico siano false“.

Caterina Cariello