Claps: Restivo chiede rito abbreviato. Attesa la sentenza per il caso Barnett

I legali di Danilo Restivo, l’unico indagato nell’inchiesta sull’omicidio di Elisa Claps, hanno fatto esplicita richiesta di rito abbreviato per il proprio assistito.
A Salerno, oggi, si è aperta l’udienza preliminare per discutere il rinvio a giudizio del trentanovenne di Potenza – ma da tempo residente in Gran Bretagna – che è accusato di essere l’autore di un giallo rimasto avvolto nel mistero fino al marzo del 2010 quando i resti della ragazzina scomparsa nel settembre del 1993 vennero ritrovati occultati nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità di Potenza.
Sugli indumenti indossati dalla vittima il giorno della sparizione è stato ritrovato il dna dell’indagato, che fu anche colui che attirò quasi diciotto anni fa i primi sospetti: l’allora poco più che ventenne Restivo incontrò Elisa Claps quella mattina ma, a detta sua, solo per pochi minuti.

Altra sentenza – Per il presunto assassino, che in un primo momento si pensava potesse essere collegato in videoconferenza dal Regno Unito, la giornata odierna è doppiamente importante: un tribunale inglese dovrà decidere se Restivo è stato colui che nel 2002 uccise la sarta Heather Barnett, all’epoca vicina di casa del trentanovenne.
Sullo stato d’animo dell’accusato si è espresso il suo legale, l’avvocato Mario Marinelli, che ha dichiarato: “Danilo Restivo è tranquillo come può esserlo una persona sotto processo“.

Legale Claps – Per l’avvocato Giuliano Scarpetta, che cura gli interessi della famiglia Claps, ha invece espressamente fatto capire che il processo inglese potrebbe influire sugli sviluppi della vicenda italiana perché esisterebbero dei punti in comune tra i due delitti: “Parlano i faldoni che contengono gli atti dell’indagine” ha detto Scarpetta, per poi aggiungere: “Il pm inglese ha individuato analogie e similitudini tra i due delitti“.
Di altro avviso l’avvocato Marinelli che ha così commentato: “Per il nostro diritto credo non debba incidere per niente. Poi, se si cercano sovrapposizioni forzate, tutto è possibile“.

S. O.