Melania, incidente probatorio inammissibile. Sequestrata l’auto di Parolisi

L’auto di Salvatore Parolisi tornerà a essere analizzata a più di due mesi dall’omicidio della moglie Melania Rea, ritrovata senza vita a Ripe di Civitella il 20 aprile. La decisione – un po’ a sorpresa – è stata presa dalla Procura di Ascoli Piceno ma la notifica al caporalmaggiore del 235° Reggimento Piceno, non ché unico indagato per l’assassinio, è stata fatta nella caserma di Frattamaggiore, la località napoletana dove il presunto uxoricida si è trasferito. Lì, infatti, vive la sua famiglia.
La volontà degli inquirenti pare essere chiaramente quella di tentare di trovare nuovi elementi utili al fine di facilitare le indagini: tuttavia, dà un po’ da pensare il fatto che il sequestro del mezzo avviene soltanto oggi, a settimane di distanza dalle perizie che gli esperti della Scientifica hanno effettuato a bordo dello stesso veicolo.

Sangue – La maggior attenzione sembra essere posta nelle macchioline di sangue che sono state rinvenute, già diverso tempo fa, sul sedile anteriore della Renault Scenic. Sull’appartenenza del liquido umorale esistono alcuni dubbi: se infatti in un primo momento si pensò che si potesse trattare del sangue di Melania, successivamente, con la scoperta dei tradimenti compiuti da Parolisi, l’amante Ludovica Perrone ammise di aver avuto rapporti sessuali nell’auto anche durante il periodo mestruale.
Anche in questo caso, però, stupisce che i rilevamenti opportuni non siano stati già fatti all’indomani della scoperta delle tracce.

Negato incidente probatorio – La Procura di Ascoli, infine, ha comunicato di aver rigettato la richiesta fatta dai legali dell’indagato, gli avvocato Walter Biscotti e Nicodemo Gentile, circa la possibilità di ricorrere all’incidente probatorio. La scelta di affidare a un giudice terzo la ricostruzione del dove, del quando e del come sia avvenuto l’omicidio è stata ritenuta dai pm marchigiani infondata e inammissibile. Da fonti investigative, infatti, fanno sapere che sono già stati messi in atto, e in alcuni casi starebbero anche per giungere alla loro conclusione,  una serie di ‘atti irripetibili’ – tra cui la relazione riguardante le autopsie fatte sul cadavaere – dei quali Parolisi è sempre stato a conoscenza, avendo anche la possibilità di parteciparvi.

S. O.