Musicista ucciso, uno dei fermati: Ho solo dato du pugni, che sarà mai?

Stavo passando di lì, ho dato solo du’ pugni e me ne sono andato via. E che sarà mai…“. Avrebbe pronunciato queste parole Christian Perozzi, uno dei due ventenni fermati dalle forze dell’ordine perché accusati di aver provocato la morte di Alberto Bonanni, 29 anni, rimasto vittima di un violento pestaggio a Roma, nella notte tra sabato e domenica.
L’altro ragazzo in stato di fermo si chiama Carmine D’Alise ed è originario di Acerra, comune in provincia di Napoli.
I due sarebbero stati individuati dopo che alcuni testimoni della tragedia hanno fornito agli inquirenti elementi essenziali nella costruzione degli identikit. A partecipare all’agguato, però, sarebbero stati anche altri ragazzi, sulla cui identificazione gli investigatori stanno lavorando sodo.

I fatti – Il dramma che ha colto Alberto Bonanni, musicista ventinovenne uscito sabato sera nella zona di Monti per andare a una serata musicale organizzata nel locale ‘The sailors’, situato in via Leonina a Roma, ha dell’assurdo: il giovane era da poco uscito dallo stabile quando è stato al centro, insieme agli amici, delle invettive di un residente che, lamentandosi pesantemente del trambusto a cui era costretto assistere fin troppo spesso, è sceso in strada per redarguirli pesantemente.
Alberto e gli altri ragazzi si sono allontanati, ma poco dopo si sono imbattuti in un altro gruppetto di malintenzionati che, apparentemente senza un valido pretesto, hanno iniziato a picchiare senza sosta il giovane che, nonostante fosse finito a terra, ha continuato a riceve pugni e calci.
Soccorso dal 118 e dai vigili urbani giunti sul posto, il ventinovenne è stato portato d’urgenza all’ospedale San Giovanni dove era stato ricoverato subito in prognosi riservata per fratture multiple alla mandibola, setto nasale rotto e un edema cerebrale. Il giovane è morto oggi: i medici hanno comunicato alla famiglia la morte cerebrale del paziente e così i genitori del giovane hanno acconsentito all’espianto degli organi.

S. O.