Calcioscommesse: Figc stila calendario interrogatori. Si inizia lunedì prossimo

Calcioscommesse. Dopo aver aspettato di poter visionare i documenti provenienti dalla Procura di Cremona sull’inchiesta Last Bet, il procuratore della Figc Stefano Palazzi ha stilato il calendario degli interrogatori che ci saranno presso la procura sportiva della Federcalcio, e che daranno il via al procedimento contro i tesserati italiani. Gli interrogatori inizieranno lunedì prossimo (il 4 luglio, ndr), e vedranno coinvolti tutti i tesserati coinvolti nell’inchiesta sulle partite truccate. Verrà ascoltato anche Massimo Erodiani, il brooker di Pescara che non è però un tesserato Figc, e Luca Campedelli, il presidente del Chievo che mai era stato preso in considerazione nei giorni passati dalla giustizia ordinaria.

Signori verrà ascoltato il 7 luglio – Il calendario stilato dal procuratore federale Stefano Palazzi è fitto e pieno di appuntamenti importanti. Lunedì 4 luglio verranno ascoltati infatti Antonio Ciriello (vice presidente del Ravenna), Luca Campedelli, Federico Zaccanti (calciatore della Virtus Entella), Gianni Fabbri (presidente del Ravenna), Leonardo Rossi (allenatore del Ravenna) e Gibellini (dirigente). Il 5 sarà il turno di Tisci (ex-calciatore), Simone Malacarne (Viareggio), Alex Pederzoli (Ascoli), Zamboni (ex-calciatore), Turotti (Dg Cremonese). Il giorno dopo verranno interrogati Buffone (Ravenna), Marco Paoloni e Parlato (dirigente), mentre il 7 toccherà a Tuccella, Pezzali (non tesserato), Beppe Signori, Erodiani, Vincenzo Sommese (Ascoli), Santoni e Stefano Bettarini.

Platini: “Non volevo scommesse nel calcio” – In questi giorni anche Michel Platini è tornato sul fenomeno delle scommesse illegali legate al calcio, che vede coinvolta non solo l’Italia, ma anche la Grecia e alcune partite disputate nel massimo campionato ellenico. Intervistato dalla Stampa, l’attuale presidente dell’Uefa ha rilasciato queste considerazioni sul fenomeno: “Personalmente non volevo che le scommesse entrassero nel calcio. Penso infatti che i calciatori che vendono le partite vanno beccati, e mandati via per sempre. Per combattere questo fenomeno potremmo fare molto, se ci appoggiassimo alla polizia ed ai sindacati dei calciatori. Per questo penso che l’esperienza italiana ci sarà molto utile“.

Simone Lo Iacono