Collegno, 86enne uccide compagna e si suicida: Tutti contro di me

Tragedia familiare a Collegno, in provincia di Torino.
Santo Guglielmino, 86 anni, muratore in pensione di origini catanese, si è tolto la vita con un colpo di pistola calibro 7,65 dopo aver ucciso la compagna Rosa Colusso, un anno più giovane e costretta su una sedia a rotelle.
A far scattare il raptus di follia, che ha avuto il proprio culmine dopo oltre quindici ore di trattative con le forze dell’ordine, è stata la convinzione da parte dell’uomo di essere al centro di una sorta di congiura collettiva: tutti da tempo si sarebbero accaniti contro Guglielmino, facendolo oggetto di diverse vessazioni.

Il black-out – Ieri mattino il muratore aveva perso le staffe in seguito a un black-out che aveva causato l’interruzione momentanea della fornitura elettrica. Guglielmino era convinto che qualcuno gli avesse staccato la luce e così ha iniziato a gettare il cibo contenuto nel proprio frigorifero dalla finestra, dichiarando che stessa andando a male a causa di chi gli aveva voluto fare l’ennesimo sgarbo.
Attirata l’attenzione dei vigili, Guglielmino ha mostrato una pistola dalla finestra e si è successivamente barricato in casa, annunciando il proprio tragico proposito. Dopo aver sparato un colpo contro la porta d’ingresso senza procurare conseguenze a nessuno, l’uomo ha resistito per oltre quindici ore ai tentativi di convincimento da parte delle forze dell’ordine che, però, non sono riuscite nell’intento di dissuaderlo dall’estremo gesto.

Irruzione – Un lancio dell’agenzia di stampa Agi descrive l’inutile tentativo fatto dai carabinieri che, uditi i colpi di pistola, hanno fatto irruzione all’interno dell’abitazione: “Quando i carabinieri del Gis hanno fatto irruzione, dopo aver sentito un paio di colpi di pistola e visto le fiamme uscire dall’appartamento, li ha trovati distesi senza vita sul letto“.

S. O.