Anche la Lega potrebbe votare sì all’arresto di Papa

E adesso le manette ai polsi del magistrato-parlamentare Alfonso Papa potrebbero stringersi presto. Stando a quanto anticipato ieri del leader del Carroccio, Umberto Bossi, infatti, nella riunione della Giunta per le autorizzazioni alla Camera che si terrà mercoledì prossimo, la Lega potrebbe votaree dunque acconsentire alla richiesta di arresto di Papa avanzata dai pm di Napoli che indagano sulla cosiddetta P4. Intanto il diretto interessato, interpellato dai giornalisti, ha ieri ostentato grande compostezza “Sono assolutamente sereno e tranquillo“, ha dichiarato il pidiellino, che ha anche annunciato l’intenzione di esporre le sue ragioni ai membri della  Giunta.

L’orientamento del Senatur – “Penso che voteremo a favore”: con questa laconica dichiarazione ieri Umberto Bossi ha lasciato trapelare l’orientamento di voto della Lega in riferimento alla richiesta di arresto avanzata dai pm della Procura di Napoli che stanno indagando sulla posizione di Alfonso Papa in seno alla presunta loggia massonica P4. Parole pesanti, che – se confermate – renderebbero sempre più probabile l’arresto dell’esponente del Pdl. Ma l’anticipazione del Senatur è stata parzialmente smentita dal leghista Luca Paolini, membro della Giunta di Montecitorio: “Attendiamo serenamente la seduta di mercoledì – ha detto – quando sentiremo Papa e le opinioni dei vari commissari”.

L’autonomia di La Russa – Sia come sia, anche il ministro della Difesa, Ignazio La Russa – interpellato ieri dai giornalisti sulla possibile “benedizione” dei leghisti all’arresto di Alfonso Papa – ha dimostrato di propendere per una scelta autonoma: “Il voto in Giunta – ha spiegato – non è mai connesso a un vincolo di maggioranza, anche se poi per prassi questo accade. Anch’io deciderò come votare solo dopo aver letto le carte”. Una sorta di preavviso, lanciato per evidenziare la possibilità di “tenersi le mani libere” sulla delicata decisione.

Papa sereno – Le cose per il deputato-magistrato, accusato di aver favorito gli affari del faccendiere Luigi Bisignani, potrebbero insomma mettersi davvero male. “Sono assolutamente sereno e tranquillo – ha però dichiarato fino a ieri ai cronisti in Transatlantico – Mercoledì andrò in Giunta a dire quello che ho da dire”. Dalla sua parte troverà sicuramente il relatore di maggioranza, Francesco Paolo Sisto, che durante la riunione di ieri ha rimarcato la convinzione che nei confronti di Papa ci sia “fumus persecutionis” e ha puntato l’indice contro i continui pedinamenti a cui è stato sottoposto il collega di partito. Ma il fronte del(e dunque dell’autorizzazione a procedere con l’arresto) sembra compattarsi ora dopo ora e la permanenza di Papa nell’Aula di Montecitorio sembra destinata a interrompersi bruscamente.

Maria Saporito