Interrotte le trattative tra Michele Santoro e La7

Trattative interrotte Santoro-La7– Sono state da poco interrotte le trattative tra Michele Santoro e la rete televisiva La7. L’accordo, del quale tanto si è parlato nei giorni scorsi e che sembrava ormai prossimo, è sfumato nelle ultime ore, vanificando le aspettative di quanti già avevano dato per scontato il passaggio del giornalista alla settima rete. L’annuncio è stato dato da Telecom Italia Media che ha spiegato che sussistono delle “inconciliabili posizioni riguardo alla gestione operativa dei rapporti fra autore ed editore“. Immediatamente dopo l’annuncio, le sue ripercussioni sono state subito nette e violente a Piazza Affari, dove il titolo di Telecom Italia Media ha subito un crollo dal 4,59% allo 0,2164%.

Risposta Santoro– A seguito dell’annuncio di Telecom Italia Media, arriva, puntuale come un orologio svizzero, la risposta di Michele Santoro, che ha voluto precisare meglio i motivi per i quali non si è giunti ad un accordo con La7. “Siamo di fronte ad una nuova, eloquente e inoppugnabile prova dell’esistenza nel nostro Paese di un colossale conflitto di interesse– spiega il giornalista- un accordo praticamente concluso, annunciato dallo stesso telegiornale dell’editore coinvolto, apprezzato dal mercato con una crescita record del titolo, viene vanificato senza nessuna apprezzabile motivazione editoriale“.

Polemica – E’ di nuovo polemica, dunque, ma Santoro non si lascia spaventare dalle critiche ed, anzi, continua ad attaccare la rete senza alcun “timore reverenziale”, quello che secondo lui serpeggia troppo di frequente nel giornalismo italiano. “Naturalmente – continua Santoro-  non possiamo fornire le prove dell’esistenza di interventi esterni ma parla da solo l’interesse industriale che avrebbe avuto La7 ad ospitare un programma come il nostro nella sua offerta“. La notizia non lascia indifferente il direttore di RaiDue Massimo Liofredi che, sostiene, raccoglierebbe volentieri la provocazione del giornalista dell’euro a puntata e lo riaccoglierebbe a braccia aperte a Viale Mazzini. Chissà che allora, dopo uno scontro così aspro, Michele Santoro non riponga le armi e faccia marcia indietro verso la Rai.

Maria Serena Ranieri