Leonardo Greco precisa: sono assolutamente contrario alla droga!

La precisazione di Leonardo. E’ lo stesso ex tronista, offeso e giustamente risentito per le notizie ambigue diffusesi sul suo conto, a scrivere sulla bacheca della sua pagina Facebook: “Ciao a tutti purtroppo devo scrivere una cosa molto chiara, perché i blog si divertono a scrivere .Volevo assolutamente specificare che io sono assolutamente contrario alla droga e nella mia vita ho evitato appunto il genere di compagnie o di persone che conoscevo che ne facevano uso, perché sono una persona con la testa sulle spalle”.

Il malinteso. Il malinteso è nato da una frase che ha lasciato intendere che Leonardo nella sua vita avesse avuto quanto meno un’ esperienza personale di droga, scritta sul settimanale DiPiù, al quale l’ex tronista di Uomini e Donne ha affidato un suo memoriale pubblicato in due puntate. Ed è proprio alla fine della prima puntata di tale memoriale che spunta la frase che ha creato il frainteso: “…, a sedici anni, non c’era solo l’amore, ma purtroppo anche la mia prima e unica sconvolgente volta con la droga. …”.

La notizia riportata senza insinuazioni. Anche noi di Newnotizie abbiamo riportato, in un articolo precedente, tale frase ma senza assolutamente insinuare che per “quella prima volta con la droga” di Leonardo si intendesse assunzione personale di droga e, per questo, siamo fortemente rammaricati per essere stati annoverati tra i siti che scrivono senza informarsi… “…siti come Gossiplandia, Newnotizie ecc invece di creare falsi scoop che si informassero prima, altrimenti mi muoverò di conseguenza. Chiudo per un po’ la bacheca, perché il mio messaggio deve essere forte e chiaro. Scusate ma sono deluso e nervoso per questa strumentalizzazione ingiusta”, ha scritto Leonardo.

Sebbene comprendiamo il nervosismo di Leonardo vorremmo precisare che non volevamo creare uno scoop ma solo riportare ciò che è stato pubblicamente scritto da lui per DiPiù, senza né commentare né interpretare…, in attesa di leggere la seconda parte sul prossimo numero della Rivista.

Caterina Cariello